Momento amarcord: quando l’Antimafia abruzzese indagò sulla casa di Nardella

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A poco più di un anno dal fallimento del cosiddetto «piano casa» dell’ex sindaco Dario Nardella (1), è impossibile non sovvenirsi delle vicende relative alla casa da egli acquistata l’anno prima di insediarsi a Palazzo Vecchio per il suo primo mandato.

Si trattò, infatti, secondo un esposto presentato dal presidente dell’Osservatorio Antimafia Abruzzo (AIA) di Vasto, con la collaborazione del famigerato ex dipendente comunale Alessandro Maiorano, già autore di azioni analoghe contro Matteo Renzi, di un palazzo storico affrescato acquistato dal di lui successore alla cifra di 530.000 nonostante, secondo le stime, valesse «almeno il doppio».

La replica, curiosamente, è analoga per i due articoli in tema che all’epoca, nel 2017, uscirono firmati da Firenze Today (2) e La Repubblica Firenze (3): nel primo la smentita e la ricostruzione dell’appartamento come «casa costruita sul finire degli anni ’80 e acquistata con un mutuo» è ascritta all’allora «portavoce del sindaco», Marco Agnoletti, titolare della Jump Comunicazione già al centro di un nostro passato focus (4). Nel secondo, invece, tali parole vengono ricondotte direttamente a Nardella. Non esattamente una buona partenza per far chiarezza definitiva sulla vicenda: le minacce di querela allora allegate a queste dichiarazioni non bastano e, sicuramente, non scoraggiano la ricerca della verità. Se c’è qualcuno che la cerca.

 

NOTE

(1) https://opinione.it/economia/2025/03/14/sandro-scoppa-italia-progetto-fallimentare-fare-firenze-abitare-solidale-per-empowerment-di-comunita/

(2) https://www.firenzetoday.it/cronaca/esposto-casa-nardella-affreschi.html

(3) https://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/02/06/news/firenze_esposto_sulla_casa_comprata_da_nardella-157716355/

(4) https://lafirenzechevorrei.it/focus-lfcv-un-salto-nel-vuoto-alcune-note-sul-ruolo-della-jump-comunicazione-di-agnoletti-nella-propaganda-funariana/