Movimenti da Santa Croce a Bruxelles e da Bruxelles a Barberino Tavarnelle. In vino veritas?
E se il «grande progetto» non ci fosse? Se fosse talmente bello e grande da restare nel cassetto? Se fosse quel grande progetto solo una grande narrazione? Il nuovo vestito dell’Imperatore, che però è ignudo. In molti tra Barberino e Tavarnelle – ammaliati, convinti, corrotti – hanno chinato il capo. Sudditanza preventiva o consolidata abitudine. Un feticcio per inebetire i sudditi e per portare avvoltoi e iene a compiere ciò che non farebbero mai. Per sacrificare alcune vittime in nome di un bene “comune”, che però non ci sarà mai. Il Biotecnopolo oppure la Pharma Valley o anche un hub del vino Chianti a mo’ di Castel del Chianti: una narrazione per estorcere collaborazione a un pactum sceleris o, più banalmente, per far sì che molti scelgano di non vedere. La verità è che molti, intra Barberino e Tavarnelle, o hanno commesso qualcosa o hanno fatto finta di non vedere. E lo hanno fatto perché irretiti da un grande imprenditore, da grandi interessi, da una grande narrazione. In tutto questo c’entra la politica? In tutto questo c’entra sicuramente la politica. Basti pensare che l’ex sindaco di Firenze Dario Nardella ha invitato il commissario europeo Hansen – lussemburghese come del Lussemburgo è un fondo d’investimento con grandi interessi a Firenze – e stia portando a Bruxelles sia gli imprenditori del vino sia i conciatori. Sì, tutti fanno la corte ai conciatori di Santa Croce. Hanno molti soldi? Non si sa. È stato reso noto un incontro alla Farnesina per il regolamento anti-forestazione e si apprende di un incontro a Bruxelles. Forza Italia e PD se li litigano.
Nel frattempo, dopo il precedente articolo, la banca locale ha scritto all’azienda nostra fonte che la richiesta di ulteriori documenti non ha luogo a procedere. Resta sullo sfondo un dubbio: qualcuno avrà chiesto informazioni perché interessato all’attività commerciale e non più solo agli immobili? Tace Corrado Sperduti. Tace Fabrizio Fusi. Tace il sindaco Baroncelli. Qualcuno parla e rivela che la famiglia Nuti, storici conciatori di Santa Croce, non concia più, ma ha investito proprio a Barberino Tavarnelle, a San Donato. Nell’olio e nel vino (informa un’articolessa de Il Gazzettino del Chianti). Nella fattoria di Montecchio. In vino veritas. Continuiamo a tenere informate sia Allianz sia Tuv, che continuano a tacere. Ci si dovrà rivolgere a una primaria concorrente di Allianz? Tuv ha consolidati rapporti con Allianz ma li ha avuti anche con le pelli, mentre Allianz ha rapporti con Louis Vuitton, che ha fatto compere proprio a Santa Croce sull’Arno, comprando (anche) le aziende della famiglia Nuti. Dopo lo scandalo keu. L’immobiliare Santandrea (Gabetti) chiede un appuntamento per parlare, noi scriviamo; Stefano Fusi chiedeva un appuntamento per parlare, noi scriviamo. A risponderci, intanto, è stato l’Ordine dei Geometri di Siena che niente ha ottenuto dal geometra segnalato e noi abbiamo fornito la documentazione. Risponde anche lo studio di commercialisti presso il quale risulterebbe aver sede la S.P.A Immobiliare srl degli Ammannati, di cui abbiamo trattato in precedenza: scrivono di non voler fornire informazioni. La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Toscana Nord-Ovest ha nulla da scrivere?
In copertina: copyright Fotocronache Germogli (30 anni di Carapelli)
