Keu! Keu! Keu! Che fine hanno fatto i 13,5 milioni?

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di Pentito di Concia

Cara redazione de La Firenze che vorrei,

Vi ringrazio del lavoro di verità che state facendo, vi prego di ospitare queste mie riflessioni.

Il vostro direttore Lorenzo Somigli è ben informato o la commissione parlamentare sul Keu si è allineata alle opinioni del suo ultimo articolo Capannoni & pelli?

Domanda lecita in base a quanto si legge oggi su La Nazione, che ispira anche altri quesiti:

  1. Se Aquarno ha risparmiato 13,5 milioni e il presidente della commissione dice che la sproporzione dei costi tra 220 euro a tonnellata e i 58 euro chiesti da Lerose avrebbe dovuto insospettire tutti, perché il TAR ha deliberato che Aquarno non deve partecipare ai costi di bonifica?
  2. Da chi sono stati incamerati i 13,5 milioni risparmiati da Aquarno?
  3. Il TAR forse ha valutato che siano stati estorti ad Aquarno?
  4. E, allora, Aquarno ha denunciato tale reato?
  5. Altrimenti, chi ci impedisce di pensare che il TAR abbia agito male, sollevando Aquarno dalle sue 13,5 milioni di euro di responsabilità?
  6. Anche la commissione Keu potrebbe rispondere a queste domande?

Ma c’è dell’altro. In assenza di risposte chi ci impedisce di pensare che lo smaltimento del Keu sia stato fatto al risparmio per creare 13,5 milioni di euro che sono stati usati per scopi diversi da quelli del mandato della depurazione e tutela ambientale? Fondi che non sono stati accantonati? Fondi che il TAR non vuole vengano spesi per le bonifiche? Per cosa sono stati spesi o per cosa devono essere spesi questi 13,5 milioni di euro?