Quando il Soviet Fiorentino cala la maschera: ora AVS apre anche alle requisizioni degli immobili sfitti?

GERMOGLI PH 26 GIUGNO 2025 FIRENZE PALAZZO VECCHIO CONSIGLIO COMUNALE SALONE DEI DUECENTO NELLA FOTO VINCENZO PIZZOLO

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“Requisizione delle case sfitte”: l’uscita shock di Pizzolo (AVS) che rivela il vero volto della sinistra fiorentina

 

Mentre procede l’iter della delibera per estendere il blocco agli affitti brevi anche nelle zone semicentrali della città, emergono posizioni sempre più radicali all’interno della maggioranza di sinistra. Stamattina, in Commissione Sviluppo, il consigliere comunale Vincenzo Pizzolo (AVS), vicepresidente del Consiglio Comunale, ha apertamente dichiarato la disponibilità del suo gruppo a sostenere forme di requisizione delle case sfitte: 

«…non so se suggerivano una forma di requisizione delle case sfitte, nel caso noi come gruppo consiliare siamo favorevoli, a livello parlamentare abbiamo anche fatto una proposta di legge.»

Avete capito bene? Se avete una casa sfitta — magari frutto dei risparmi di una vita, su cui già pagate fior di tasse e IMU — la soluzione della sinistra radicale non è aiutarvi o creare tutele, ma requisire. Un vero e proprio esproprio di Stato mascherato da finta solidarietà. D’altronde la coerenza non manca: sono perfettamente fedeli alla linea ideologica della loro europarlamentare Ilaria Salis. Perché limitarsi a difendere e giustificare le occupazioni abusive quando si può direttamente chiedere al Comune o allo Stato di prendersi le chiavi delle proprietà private dei cittadini?

Caro Pizzolo, dopo le case dei privati, qual è il prossimo passo nel programma? Requisire le auto lasciate in garage per più di due giorni? Assegnare d’ufficio un coinquilino forzato a chiunque abbia una camera degli ospiti vuota? L’emergenza abitativa è un tema serio e si affronta con politiche strutturali, edilizia pubblica e tutele per i proprietari che vogliono affittare, non rispolverando i manuali dell’Unione Sovietica. 

Questa uscita arriva proprio mentre la Giunta Funaro accelera sulla delibera per estendere il blocco degli affitti brevi anche fuori dall’area Unesco, confermando un approccio sempre più ostile verso la proprietà privata e la libera iniziativa economica. Prima si colpisce chi mette a reddito il proprio immobile con i turisti, ora si ipotizza addirittura la requisizione di chi non lo affitta?