Non è tutta acqua quella che scorre: i problemi strutturali del “Calamandrei” rimangono e la lotta prosegue. Vortice di furti di auto per rapine. La Firenze sui giornali di martedì 2 giugno

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Sullo sfondo della momentanea (forse) riacutizzazione del conflitto mediorientale, La Repubblica Firenze ha rilanciato uno studio della CGIA di Mestre per il quale i toscani, neonati compresi, pagheranno fino a 530€ tra carburanti, luce e gas a causa dei rincari energetici; le associazioni degli artigiani, da parte loro, annunciano allarmate che «anche idraulici e vetrai dovranno ritoccare le tariffe». Sicuramente i secondi guadagneranno ancora di più per il dilagare delle spaccate: se è stata ritrovata, a Sesto, l’auto rubata dieci giorni fa al libraio di piazza della Libertà ma purtroppo inagibile (La Repubblica Firenze), in Borgo Ognissanti, riporta anche La Nazione Firenze, ne è stata rubata un’altra per colpire la Libreria Claudiana, trafugando 300€ in contanti dal fondo cassa. Sul Corriere Fiorentino tale notizia fa eco al tentativo di rapina all’OroTrade di Ospedaletto (PI), dove otto ladri hanno tentato di rubare all’uopo alcuni mezzi della Geofor. Il colpo, però, è «saltato all’ultimo momento» per l’intervento delle guardie giurate. L’economia, però, va talmente a rotoli che non risparmia neppure chi ha il posto fisso: sempre il Corriere Fiorentino ha messo insieme le storie di una sarta, di un’operatrice sanitaria e di una madre con figlio disabile, ricollegandole al +17% dell’indice generale dei prezzi negli ultimi cinque anni e all’altro dato per il quale «sempre più famiglie, quasi tutte fiorentine, chiedono il pacco alimentare per arrivare a fine mese». Chi può fugge o torna a casa, anche in contesti tradizionalmente ritenuti «più svantaggiati», come nel caso del professore cosentino che, dopo 15 anni di vita a Firenze, ha scelto di tornare nella sua Calabria per l’insostenibilità dei costi e l’impossibilità di trovarsi anche solo una casa propria. Proprio nella scuola si consuma un altro paradosso dell’era moderna: sulla sola Nazione Firenze ci capita di leggere contemporaneamente del rischio «classi pollaio» alla scuola primaria Pilati mentre la scuola media “Masaccio” deve fare un giorno in più di chisura per il “ponte lungo” deciso dai bidelli, per l’ira dei genitori. Salendo in ambito universitario, lo studentato intitolato a Piero Calamandrei è riaperto e l’acqua è ritornata, ma gli studenti no: la loro lotta prosegue e si sposta adesso sullo stato di cose generale della struttura: muffa, scarichi malfunzionanti, allagamento e assenza di aria condizionata. Mercoledì, anticipano tramite il Corriere Fiorentino, scenderanno in piazza per un altro presidio davanti alla Regione. È stato aperto anche il ponte dedicato alle sorelle Nencioni, tra Bellariva e Gavinana, ma l’assenza di piste ciclabili (nell’unico punto dove invece sarebbero state necessarie) non è sfuggita al consigliere Palagi di Sinistra Progetto Comune, ripreso dal Tirreno Firenze. Difficili anche le notti per i residenti di Villa Vittoria, cui la mala movida non dà pace e propizia un’ulteriore interrogazione al Consiglio comunale, presentata anch’essa da Palagi insieme alla consigliera del Q1 Francesca Lupo e di cui è il Corriere Fiorentino a contribuire a informare la cittadinanza. Consiglio che però annaspa nel «fiume di emendamenti» (La Nazione Firenze), ben 35, sottoposti da buona parte dell’opposizione sulla nuova legge circa gli affitti brevi: la maggior parte, 12, proviene da Sinistra Progetto Comune; seguono Italia Viva e Movimento 5 Stelle con 8, Firenze Democratica con 6 e Fratelli d’Italia con uno solo, laddove il vicepresidente consiliare Draghi chiede di «attenzionare altre zone come Sorgane, Rovezzano e Peretola». Palagi, sempre più battagliero, propone il regime non imprenditoriale per il singolo che esercita l’attività di locazione su non più di due appartamenti, e che sia bloccato fin da subito il rinnovo automatico delle autorizzazioni esistenti. Cala, al contrario, il sipario definitivo sul tristemente famoso serbatoio ENI che tolse la vita a 5 persone, ferendone 27, in quell’infausto giorno del 9 dicembre 2024: ne danno notizia La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli