Il caso Montedomini apre crepe a sinistra e nella curia, mentre si sfrattano direttori d’orchestra dalla loro casa di sempre. Castelnuovo: alla faccia della “vasca”! La Firenze sui giornali di sabato 25 luglio

GERMOGLI PH: 10 MAGGIO 2024 FIRENZE IN VIA TORRE DEGLI AGLI E' STATO PRESENTATO IL FINE LAVORI DELLE NUOVE CASE POPOLARI NELLA FOTO IL NUOVO COMPLESSO DI CASE POPOLARI DI VIA TORRE DEGLI ALTRI

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Giornata dal grande significato storico, quella odierna, che seppur non segna la caduta del regime funariano ne evidenzia sempre più le profonde spaccature: adesso è un “giallo” persino la data dell’audizione del presidente dell’ASP Montedomini, Frittelli, inizialmente programmata tra cinque giorni per poi rischiare di slittare a settembre, salvo poi venir ricalendarizzata per inizio agosto a seguito di sua «sopraggiunta disponibilità» per le date del 3, del 5 e del 6, occasionata dai malumori di AVS-Ecolò e contornata dalle critiche di Sinistra Italiana. Condanne anche dal Movimento 5 Stelle, nelle persone dell’on. Andrea Quartini e del consigliere regionale Luca Rossi Romanelli, mentre l’arcivescovo Gambelli si attesta su una neutralità molto più pesante di quanto sembri, alla luce della partecipazione della curia nella gestione dell’ASP, la quale curia non esclude, ora, «alcun intervento diretto», sullo sfondo, peraltro, della cancellazione del vincolo delle case «per cavalcare il mercato turistico», tra il 2015 e il 2018. Tale è la sintesi che ci viene offerta da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Dal secondo apprendiamo nel frattempo, per uno stridente paradosso, dello sfratto del direttore d’orchestra Giuseppe Lanzetta dalla casa popolare in cui hanno vissuto lui e la sua famiglia, e che ora, a seguito della morte della madre 90enne, titolare dell’appartamento, deve liberare entro il 17 agosto. Questo nonostante abbia i soldi per comprarla, ma il divieto comunale di vendere gli alloggi ERP agli inquilini lo costringerà verosimilmente a tornare nella sua villa, dove però ci sono le scale, ostacolo per la sua invalidità. Non tutti hanno, sfortunatamente, le sue disponibilità economiche, e così sulla prima delle testate succitate compare un’inchiesta sui «pensionati che lavorano»: la situazione fotografata dallo SPI CGIL ne vede uno su tre costretto a farlo per impossibilità di arrivare a fine mese, per la precisione il 35.4%. Continua ad attaccare la CISL sugli aumenti della TARI, dovuti, a suo dire, alla mancata realizzazione degli impianti necessari allo smaltimento dei rifiuti, tradottosi in un incremento sconsiderato dei costi al riguardo: questa la posizione riportata dal Corriere Fiorentino. Un contributo al degrado, oltre alla mala gestione dei servizi di cui anche questa contraddizione è specchio fedele, lo dà anche la piccola delinquenza in via Galliano, dove in una delle sue rare apparizioni la polizia di prossimità ha emanato sei DASPO su un totale di 37 interventi, ai danni di «frequentatori abituali dell’area verde, con varie denunce alle spalle», stavolta multati «per ubriachezza molesta», stando alle informazioni divulgate da La Nazione Firenze. La Repubblica Firenze, invece, dà notizia del dibattito sviluppatosi attorno alla condanna del cosiddetto DDL “anti-maranza” da parte di «legali, magistrati e psicologi», intenzionati, da parte loro, a mettere l’accento sulla «prevenzione» rispetto alla repressione. Di certe violazioni, seppur chiaramente minori, si parla anche per il Comune: la foglia di fico dietro cui l’assessore Biti si è finora nascosta relativamente alla piscina sul tetto dell’ex Castelnuovo, asserendo ella che si trattasse di una «vasca» e che la norma lo consentisse, è caduta per uno scatto interno alla struttura, in cui la forma della piscina è chiaramente visibile, per la comprensibile rabbia dei residenti che colora il trafiletto in merito del Corriere Fiorentino. In contemporaneo pressing anche la Fiorentina, non sulla squadra avversaria ma sul Comune stesso: la società ha rilanciato chiedendo una concessione di 90 anni e 30 milioni in più nel progetto per coprire i costi degli arredi e dei lavori accessori, facendo così lievitare il totale da 55 a 85 milioni di euro per il secondo lotto del restyling. Una telenovela, quella a cui continuano a prestare attenzione La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, che pare non avere fine e impregnarsi anche dell’utopia di poter ospitare stabilmente gli Europei del 2032. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli