Il presidente Frittelli ha comunicato che non sarà giovedì in Consiglio e propone date alternative in agosto. Attacco di Si: c’è un tema di credibilità e anche ad Avs-Ecolò hanno il mal di pancia
Tutta Firenze chiede chiarezza davanti alla figuraccia nazionale degli appartamenti che l’ente preposto a tutelare gli ultimi ha permesso di mettere sul mercato degli affitti brevi ad uso turistico anziché destinarli ai più fragili.
Una vicenda inqualificabile che, giorno dopo giorno, con l’accesso agli atti dei consiglieri s’ingrossa sempre di più e che dovrebbe imbarazzare la Giunta e la maggioranza che invece fanno muro e cercano di difendere quello che appare come un sistema più che come un caso isolato.
L’appuntamento di giovedì prossimo con il presidente dell’Asp Maurizio Frittelli convocato dalla commissione controllo per riferire alla città sembrava l’occasione giusta per fare chiarezza e ovviamente ghiotta per le opposizioni per far partire l’offensiva sul caso degli affitti turistici nelle proprietà pubbliche dell’Asp.
Ma l’appuntamento salta perché ieri mattina Maurizio Frittelli, ha fatto sapere al Consiglio comunale che il 30 luglio lui non ci sarà “per impegni improcrastinabili di lavoro” ha scritto comunicanndo la propria indisponibilità anche per il 31 luglio e per il 4 agosto.
Solo qualche ora dopo lo stesso Frittelli forse consigliato da qualcuno ha corretto il tiro e ha dato esplicita disponibilità per il 3, il 5 e il 6 agosto, quando comunque parte dei consiglieri potrebbe essere già in ferie…
La defezione per il 30 luglio, una data già fissata con largo anticipo fin da mercoledì 22, ha creato contraccolpi pesanti nel campo largo che sostiene la Giunta Funaro e dopo i mugugni sottovoce dei giorni precedenti anche Sinistra Italiana si è accorta che la decisione non è saggia.
“Sul caso Montedomini il nostro disappunto è forte. E anche se gli affitti turistici riguardano solo una piccola parte delle proprietà dell’Asp, dal punto di vista simbolico è una scelta incompatibile con l’importante linea politica tracciata dall’amministrazione sugli affitti turistici — attacca Jacopo Madau, segretario metropolitano di Sinistra Italiana, prima del secondo messaggio di Frittelli.
“C’è un tema di credibilità dell’azione amministrativa. Sia chiaro, noi in questa maggioranza stiamo bene, ma ora a Montedomini serve discontinuità: le nomine sono competenza della sindaca, ma se quello che era emerso è grave, l’assenza di Frittelli il 30 fa venire ancor meno la fiducia nei confronti della sua figura”.
Anche Avs-Ecolò, il gruppo di sinistra in maggioranza, dopo giorni di mal di pancia ieri avrebbe preparato una nota per chiedere a Frittelli un “ripensamento”, così da non minare la fiducia del Consiglio comunale nell’istituzione che lui dirige.
Nota ch4e poi non è partita grazie alla seconda comunicazione di Frittelli.
Il tentativo di sottrarsi alla commissione però rimane e non piace e accendono le opposizioni nel Comune di Firenze — che avevano già dovuto incassare il no alla richiesta di convocare la sindaca Funaro in aula – provocatoriamente confermano l’appuntamento del 30 luglio, con Paolo Bambagioni (lista Schmidt) che ha convalidato l’appuntamento in commissione Controllo come se Frittelli ci fosse.
“L’indisponibilità del presidente di Montedomini ci pare una mancanza di rispetto non solo verso il Consiglio comunale, ma verso la città intera, che aspetta ancora risposte su tante questioni”, dice Cecilia Del Re (Firenze democratica), che tra le altre cose al presidente Frittelli vorrebbe chiedere perché i gestori delle locazioni turistiche negli immobili di proprietà dell’Asp guadagnano “dalle 4 alle 5 volte il canone mensile pagato a Montedomini”.

