La strada del centro si trasforma ogni giorno in una grande discarica a causa dei rifiuti prodotti dalle attività commerciali, ma sono solo 15 le sanzioni fatte nel biennio. Del Re, “assessore ombra”, suggerisce le soluzioni
La difficile convivenza fra i “residenti resistenti” del centro storico e i troppi locali di somministrazione e b&b del turistificio esplode con miasmi insopportabili al primo caldo della stagione anche nei pressi dei cassonetti che si trasformano ogni giorno in grandi discariche a cielo aperto.
Un sistema che chiaramente non regge e a ben vedere i cumuli di spazzatura buttati ovunque alla meno peggio sui marciapiedi è chiaro che non trattasi di rifiuti delle utenze private.
“Ormai da tempo, in via Cavour, angolo via Guelfa, la situazione di incuria e abbandono dei rifiuti è ormai quotidiana e sotto gli occhi di tutti, ma dalla risposta del Comune alla mia interrogazione emerge che nell’ultimo periodo sono state elevate solo 15 sanzioni nell’ultimo biennio 2024/2025. Un numero del tutto insufficiente rispetto alla gravità del fenomeno.” afferma Cecilia Del Re leader di Firenze Democratica.
“Durante i lavori di riqualificazione, le isole ecologiche erano state temporaneamente disattivate e sostituite da cassonetti provvisori. Una volta conclusi i lavori, le isole ecologiche sono state ripristinate, ma i cassonetti aggiuntivi sono rimasti e attorno a questi si è creata una situazione sempre più incresciosa, con rifiuti abbandonati, deiezioni, uso improprio come discarica e purtroppo anche di approvvigionamento di cibo. E’ necessario un servizio dedicato per le attività commerciali della zona, come McDonald’s e Subway: senza un sistema di raccolta specifico per plastica e cartone, gli ingombri ricadono sui residenti, che si trovano a subire una gestione dei rifiuti non adeguata da parte di alcuni esercizi, che causa anche problemi di igiene pubblica con queste temperature estive. Abbiamo auspicato dunque – conclude Del Re – tre interventi immediati, quali la rimozione dei cassonetti aggiuntivi, divenuti punto critico di degrado; una intensificazione dei controlli, e la interlocuzione con le attività commerciali per attivare un servizio di raccolta dedicato”.
L’interrogazione di Del Re, peraltro molto competente sull’argomento in quanto ex assessora all’ambiente, è servita a risvegliare dal suo torpore la vicesindaca e assessora all’ambiente Paola Galgani che “scoprendo” il problema, da lei derubricato sostanzialmente a “problemi con il conferimento della carta” – come se l’immagine che pubblichiamo non parlasse chiaro – ha convocato per il 17 giugno un incontro con Alia Plures, le associazioni di categoria, la Polizia Municipale e la direzione ambiente del comune. “La situazione richiede una risposta tempestiva e condivisa” afferma, sottolineando che è necessario “comprendere le ragioni dei rallentamenti e mettere in campo ogni azione utile per ripristinare il decoro.”
Nel chiedere responsabilità a cittadini, attività economiche e strutture ricettive, Galgani sottolinea l’ovvio; ovvero che il corretto conferimento è un dovere di tutti, ma oltre a citare generici richiami avvenuti negli ultimi mesi alle attività commerciali e di affitti brevi, ammette di fatto la superficialità dei controlli, chiedendo che la Municipale rafforzi l’azione di vigilanza e proceda alle sanzioni. Niente emergerà fino all’incontro sull’opportunità di rimuovere i cassonetti che, ricordiamo, erano provvisori.

