Cantieri tramvia Firenze–Bagno a Ripoli: new jersey non zavorrati, pericolo per traffico e sicurezza?

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La domanda se la sono posta, codice della strada alla mano, i cittadini del comitato Vivi Firenze.
Dopo due PEC all’assessorato e una telefonata alla Polizia Municipale, non è arrivata alcuna risposta

 

Nel susseguirsi dei lotti di cantieri della linea del tram-treno in lavorazione per Bagno a Ripoli — da viale Matteotti fino al Viola Park — molti fiorentini, costretti ogni giorno a spericolate e pericolose gimcane tra buche, dossi, barriere di cantiere, bitumature e asfaltature posate alla meno peggio, ci hanno segnalato un pericolo per la sicurezza tutt’altro che trascurabile. Di questo si è fatto carico il comitato Vivi Firenze: i new jersey bianco-rossi che delimitano i cantieri e che si “spostano” a piacimento con un semplice calcetto, spesso invadendo la carreggiata e costituendo un grave rischio.

Questi new jersey in polietilene, larghi circa un metro, devono, in base alle norme sulla segnaletica temporanea e sulla sicurezza dei cantieri, essere stabili, visibili e idonei a resistere alle sollecitazioni previste. L’esatto opposto di quanto accade lungo i sei chilometri di cantieri tramviari.

Normalmente devono essere cavi e riempibili, così da poter essere zavorrati con acqua o sabbia, proprio per garantirne la stabilità sul piano stradale. Questo, peraltro, è indicato dal decreto ministeriale del 10 luglio 2002 sul segnalamento temporaneo nei cantieri stradali e dal D.Lgs. 81/2008 sulla sicurezza nei cantieri. Le barriere bianco-rosse devono quindi essere adeguate alla funzione di delimitazione e sicurezza. Non esiste un peso preciso, ma, considerando che a vuoto pesano tra i 6 e gli 8 kg, se riempite d’acqua arrivano facilmente a 40-45 kg, anche di più se riempite di sabbia.

Quelli segnalati risultano invece tutti vuoti, anche se, in realtà, possono esserlo solo quando utilizzati come semplice delimitazione pedonale temporanea durante il posizionamento. Se invece vengono impiegati, come accade da viale Matteotti a Bagno a Ripoli, per canalizzare il traffico o delimitare aree di cantiere esposte al vento, al passaggio di mezzi o al rischio di urto, dovrebbero essere zavorrati per garantire la stabilità prevista dalle norme di sicurezza.

Dall’assessorato alla mobilità, ad oggi, tutto tace, e la Polizia Municipale, che ha registrato come da legge la telefonata di segnalazione, non ha potuto far altro che prenderne atto e inoltrarla a chi di competenza. La speranza è che si ponga rimedio a questo grave pericolo per la sicurezza di tutti, prima che possa accadere qualcosa di irreparabile.