Tornano a farsi sentire i cittadini del popoloso rione di San Jacopino, sempre più abbandonato da istituzione e forze dell’ordine
È una furia Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, quando dichiara: «I cittadini dicono basta! Il quartiere è diventato un cuscinetto di sfogo per malintenzionati e balordi che agiscono indisturbati durante il giorno e la notte.
San Jacopino, che ricordiamo essere nel cuore del Quartiere 1, non può essere lasciato sprofondare nella più palese illegalità e degrado. Anche i tutori dell’ordine sono perplessi del fatto che, ancora oggi, chi di dovere non abbia preso provvedimenti per dare risposte concrete ai cittadini che chiedono aiuto».
Il rione di San Jacopino è vicinissimo alla stazione di Santa Maria Novella, alle Cascine e, in parte, al quartiere di Novoli, dove i controlli sembrano essere più presenti per effetto della zona rossa, «inspiegabilmente non per noi», prosegue Gianfaldoni.
«Ci stiamo ritrovando a giro soggetti mai visti, persone moleste e malintenzionate che agiscono spaccando e rubando nelle vetture e nelle botteghe del quartiere. Le risse sono continue e violente, a suon di bottigliate, così come i furti nei supermercati, specialmente nella zona franca fra via Galliano e via Toselli, dove anche ieri nel tardo pomeriggio carabinieri e ambulanza sono dovuti intervenire per l’ennesima volta».
«Il giardino di via Galliano è in preda al degrado e lì succede di tutto: spaccio di droga, bivacchi alcolici già dalla mattina, rifiuti a terra e angoli diventati vespasiani a cielo aperto. La fontanella, che dovrebbe essere chiusa, serve solo per l’igiene personale e il bucato dei personaggi che frequentano il giardino. Tutto questo, lo ricordiamo, davanti al supermercato e alle attività commerciali, dove i tanti cittadini che passano devono assistere a questo spettacolo indecoroso».
Nonostante qualche controllo delle forze dell’ordine e della polizia municipale, niente sembra cambiare e sono tornati gli accampamenti abusivi, con tanto di reti tagliate.
«La situazione non è più accettabile in questi termini. Pare ci sia la volontà di non prendere provvedimenti per ridare tranquillità e sicurezza ai residenti, nonostante tutti i santi giorni succeda qualcosa».
Gianfaldoni conclude affermando che «i cittadini e i commercianti vanno ascoltati. Ci sono famiglie con bambini e donne sole che chiedono alle istituzioni di intervenire. Il quartiere non deve essere lasciato nelle mani della microcriminalità. C’è paura: la gente, mentre passeggia, si gira continuamente per vedere chi ha dietro e soprattutto la sera bisogna aprire gli occhi.
Vogliamo rispetto e ci muoveremo anche negli uffici istituzionali, sia locali che nazionali, fino al Ministero dell’Interno, se nessuno ci ascolta».
