Un assessore “impreparato e arrogante” secondo Bambagioni, incapace di umiltà in una città soffocata da caos viario e lavori pubblici senza controlli
Nel bel mezzo del Consiglio Comunale di Firenze il consigliere di Lista Schmidt Paolo Bambagioni è tornato alla carica su Guardium, il “guardiano elettronico” che dal 30 giugno uscirà dalla fase sperimentale per iniziare a multare gli automobilisti. Sorpreso e irritato dalle risposte dell’assessore Giorgio, Bambagioni ha dipinto una città sotto assedio: pochi parcheggi, strade sottosopra, cittadini esasperati che non sanno più dove lasciare l’auto, eppure l’amministrazione sceglie di “tassare e tartassare i poveri autisti”.
Con toni netti, Bambagioni ha definito l’assessore «impreparato e arrogante», soprattutto quando questi ha riproposto l’immancabile scaricabarile verso il governo centrale di Roma, sottolineando che la città non avrebbe vigili sufficienti per poter fare questo servizio. «Con oltre 800 agenti attuali, si permette di dire che mancano vigili. Veramente non c’è il limite alla sfrontatezza», ha tuonato Bambagioni, per poi rispondere all’asserzione secondo cui sarebbe sbagliato opporsi alle punizioni per chi viola il codice della strada: «Io gli ho detto, visto che ti stai impegnando tantissimo nel punire quelli che vanno a 51 km/h nella città, quelli che mettono la macchina magari in doppia fila aspettando il figlio che esce dalla scuola e non avendo alternative… impegnati in maniera uguale a controllare tutti i fornitori del comune di Firenze, che sono tanti, che fanno lavori da fare schifo, che nessuno controlla più perché non c’è un’opera pubblica che viene controllata. Vengono spesi tutti i giorni fiumi di denaro e i controlli mancano totalmente».
Nel suo intervento Bambagioni allarga poi il campo alle cooperative e ai numerosi servizi esternalizzati dal Comune, sostenendo che la differenza tra una buona e una cattiva amministrazione non stia tanto nella quantità delle risorse impiegate quanto nella loro qualità. «Il problema dei soldi è qualificare la spesa e quindi spenderli il meglio possibile», ribadisce, indicando nell’efficienza e nella capacità di controllo la vera sfida per Palazzo Vecchio. Il giudizio finale sull’assessore è particolarmente severo: Bambagioni definisce l’attuale atteggiamento dell’amministrazione «assolutamente inadeguato» e sostiene che chi governa settori delicati come sicurezza e mobilità dovrebbe affrontare il ruolo con maggiore prudenza, consapevole delle difficoltà che una città complessa come Firenze impone. L’invito finale, quasi paterno, è un appello all’umiltà: «perlomeno avesse l’umiltà, questo aiuterebbe molto».


