«Come Comitato no Taric di Carmignano, assistiamo con forte preoccupazione ai giorni di tensione legati alla gestione di Plures, la multiutility toscana, con all’interno Alia servizi ambientali. Non entreremo nel merito della multiutility fine a se stessa, notiamo però che una gran parte della politica si sta finalmente schierando dalla parte dei cittadini contro una gestione opaca segnata da mancanza di trasparenza, continui aumenti delle bollette, servizi scarsi, sprechi, degrado ed evasione. Si è parlato di documenti ritirati e leggendo la documentazione son state riscontrate spinosità che non ci hanno lasciato indifferenti».
Così, in una nota, il Comitato No Taric di Carmignano (Prato).
«L’Autorità d’ambito (ATO) – ricordano dal Comitato – ha riscontrato che il gestore non ha fornito i documenti fondamentali e in alcuni casi i dati erano contraddittori, pretendendo però aumenti a scatola chiusa. Non solo: l’Autorità di controllo ha dovuto bloccare ad esempio il tentativo del Gestore di scaricare direttamente sulle nostre bollette dei rifiuti dei costi del tutto non inerenti al servizio. Stavano per caricarci le spese legali e gli importi dei loro processi dovuti agli errori del gestore, ma l’operazione è stata bloccata: noi cittadini dobbiamo pagare solo i servizi reali. Sotto la lente dell’Autorità sono finiti anche camion e personale, stanando il rischio concreto che i costi dei servizi privati dell’azienda venissero pagati con i soldi delle bollette pubbliche dei cittadini. È stato inoltre bloccato l’inserimento di cifre per servizi già cessati o passati ai Comuni, ed è emersa confusione pure nei dati dell’alluvione».
«Per i comuni anche a gestione Taric, il sistema non sta funzionando come dovrebbe – evidenzia -. Pare che Alia Plures stia riscuotendo meno del previsto forse per via di errori nelle banche dati anagrafiche dei cittadini, ritardi nelle fatture e scarsa attenzione all’evasione, con il pericolo di futuri aumenti per gli onesti contribuenti. A tal proposito, abbiamo riscontrato una strana contraddizione: Alia Plures aveva dichiarato inizialmente di non aver fatto controlli nei comuni con tariffa corrispettiva (Taric), ma dai documenti che l’autorità ha ricercato è emerso ad esempio che nel nostro comune di Carmignano sono stati emessi ben 659 accertamenti per “omessa denuncia/elusione” (famiglie o aziende mai iscritte o che dichiaravano meno metri quadri per pagare meno) e 15 “accertamenti induttivi” ossia utenze dal quale il Gestore non è riuscito a ottenere i dati reali (immaginiamo che l’utente si sia rifiutato di fornirli, abbia firnito dati errato, non sia stato rintracciabile). In questi casi, il Gestore si presume che abbia calcolato la tassa d’ufficio (in modo induttivo), calcolando i metri quadri e la spazzatura prodotta in base a standard automatici e inviando la relativa sanzione. Al contrario, il campo degli accertamenti per “omesso pagamento” risulta vuoto. Non comprendiamo il motivo di questo zero, forse è colpa di lacune dei dati. Comprendiamo solo che potrebbe significare un aumento delle tariffe future, portando gli onesti contribuenti a pagare 100 anziché 50. Per questo, l’Autorità ha chiesto al Gestore di potenziare il controllo e la riscossione attraverso tre azioni: un recupero crediti più duro contro gli evasori, bollette più precise e controlli severi sui pagamenti effettivi. Noi sollecitiamo, già da tempo, azioni congiunte per la lotta all’evasione e, come comitato, siamo molto allarmati per quello che stiamo leggendo e ascoltando. Vorremmo che nel nostro comune venga acceso un focus su cosa ci stiano realmente addebitando nella tariffa. La situazione, come già sottolineato, sta degenerando tra degrado, evasione e sprechi. Subiamo una totale mancanza di trasparenza: puntualmente facciamo domande all’Autorità d’ambito (composta da sindaci) ma anche ad Alia Plures, e puntualmente le nostre richieste di informazione e spiegazioni vengono eluse, lasciandoci in un vuoto cosmico che ci rende inermi».
«È per questo che abbiamo formalmente chiesto che si svolga a Carmignano una Commissione di Garanzia e Controllo che analizzi ogni singolo dettaglio: costo, servizio ed eventuale spreco addebitato ingiustamente nelle nostre bollette. Chiediamo inoltre che il Comune di Carmignano dia voto contrario all’approvazione del nuovo Pef con tariffe che potrebbero prevedere ancora aumenti», la richiesta del Comitato.
«Porteremo avanti la nostra raccolta firme, in cui chiediamo una soluzione – conclude la nota – affinché la tariffa non subisca aumenti e, ove possibile, venga addirittura diminuita attraverso la revisione dei costi del PEF. Confidiamo nel buon senso amministrativo».
