I consiglieri Matteo Chelli e Angela Sirello (FdI) contestano la bocciatura della proposta che avrebbe consentito di assegnare gli alloggi ERP da ristrutturare ai cittadini già in graduatoria, con recupero delle spese attraverso il canone di locazione. Del Re accusa la maggioranza per l’intenzione di coinvolgere soggetti privati
Una proposta di buon senso sulla ristrutturazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica è stata bocciata ieri dalla maggioranza in consiglio comunale. I consiglieri di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e Angela Sirello accusano la maggioranza di aver respinto una misura pensata per accelerare le assegnazioni e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse pubbliche.
Al centro della proposta vi era la possibilità di assegnare direttamente gli alloggi ERP che necessitano di piccoli interventi di manutenzione ai cittadini già inseriti nelle graduatorie, consentendo loro di sostenere le spese iniziali con successivo recupero attraverso lo scorporo dal canone di locazione. Una soluzione che, secondo i due consiglieri, avrebbe permesso di ridurre i tempi di recupero degli immobili e di concentrare gli investimenti pubblici sugli interventi più onerosi.
“È stata bocciata dalla maggioranza nel consiglio comunale di ieri la nostra proposta di delibera per valorizzare la possibilità di assegnare direttamente gli alloggi di edilizia residenziale pubblica bisognosi di piccoli interventi di manutenzione con successivo scorporo delle spese sostenute dagli inquilini dal futuro canone di locazione mediante l’emanazione di bandi specifici, ovviamente riservati ai soggetti già in graduatoria ERP. Un’iniziativa concreta e di buonsenso che poggiava su una norma di legge e che mirava, da un lato, a velocizzare le procedure e dall’altro a concentrare e ottimizzare le risorse pubbliche sulla manutenzione delle abitazioni riservate a chi non ha nulla”, dichiarano Chelli e Sirello.
I due esponenti di Fratelli d’Italia contestano inoltre le motivazioni che hanno accompagnato il voto contrario, evidenziando come la maggioranza abbia evitato un confronto sul merito del provvedimento: “La maggioranza, evidentemente incapace di giustificare politicamente il voto contrario sul provvedimento, si è trincerata dietro una riserva circa la sua efficacia potenziale che è stata impropriamente espressa all’interno del parere di regolarità tecnica favorevole ex art. 49 TUEL dagli uffici dell’amministrazione. Non ci risultano, infatti, delibere di Giunta o di Consiglio passate in cui al parere di regolarità tecnica siano state associate considerazioni personali e simili sulla bontà dell’atto”.
Dura anche la reazione di Cecilia del Re (Firenze Democratica), che aveva votato a favore della proposta: “Lunedì, in consiglio comunale, abbiamo discusso una proposta di modifica del regolamento comunale sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica, proposta dai consiglieri di minoranza Chelli e Sirello, per consentire all’amministrazione di pubblicare un avviso -riservato ai cittadini in lista d’attesa per un alloggio- per raccogliere loro eventuali disponibilità a recuperare a proprie spese alloggi popolari vuoti in attesa di ristrutturazione. Si tratta di uno strumento previsto come possibile dalla legge regionale Toscana, e attuato anche in altri comuni.
La maggioranza, però, ha ritenuto tale possibilità di difficile attuazione per la rendicontazione delle spese ed altre questioni tecniche, e quindi ha respinto la proposta. Complicazioni che evidentemente per l’amministrazione non paiono sussistere di fronte al piano annunciato da Sindaca e presidente di Casa spa (quest’ultimo anche in sede di audizione in commissione consiliare), che prevede la concessione alla Bei (Banca Europa degli investimenti o altro soggetto privato) di una parte degli oltre 800 alloggi popolari vuoti in attesa di ristrutturazione, per farli recuperare alla Bei (o ad altro privato), che poi li metterà sul mercato degli affitti a canone calmierato (sottraendoli così agli oltre 2000 cittadini e cittadine in attesa di un alloggio popolare avendone i requisiti) con anche una marginalità di profitto.”
