Mentre Giani celebra la sanità territoriale con inaugurazioni e conferenze, gli utenti (tra cui anziani e vulnerabili) sono costretti a stare in attesa in ambienti roventi
Mentre si moltiplicano inaugurazioni, conferenze stampa e dichiarazioni sui presidi di sanità territoriale con la partecipazione dell’assessore Vannucci, della sindaca Sara Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Comitato Cittadini per Firenze richiama l’attenzione su una criticità di cui nessuno parla: le condizioni in cui, secondo numerose segnalazioni ricevute e verifiche effettuate dal Comitato, sarebbero costretti ad attendere gli utenti del centro prelievi e di alcuni ambulatori della Casa della Salute di Piazza Dallapiccola.
Al centro della denuncia c’è il malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione, che secondo le segnalazioni di diversi utenti, avrebbe trasformato gli ambienti sanitari in spazi roventi proprio nei giorni in cui le temperature esterne hanno più volte superato i 35 gradi, con inevitabili ripercussioni soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti affetti da patologie. Il Comitato osserva che «mentre in questi giorni si susseguono inaugurazioni, conferenze e dichiarazioni pubbliche sulla sanità territoriale, resta una domanda semplice ma fondamentale: perché si continua a celebrare strutture che, nei fatti, esistono già da anni, quando persistono problemi concreti che incidono sulla salute e sulla dignità dei cittadini? Cambiare le divise del personale o organizzare un’inaugurazione non può sostituire la qualità dei servizi offerti».
Da qui l’invito alle istituzioni competenti ad accertare rapidamente quanto segnalato e ad adottare gli interventi necessari per ripristinare condizioni adeguate all’interno della struttura. «È una situazione che, se confermata, merita un intervento immediato», afferma il Comitato, che pone anche una serie di interrogativi sulla gestione della vicenda: «Chi controlla queste condizioni? Perché non si interviene tempestivamente? Perché si preferisce dare risalto mediatico alle inaugurazioni invece di garantire ambienti sicuri e dignitosi a chi accede ai servizi sanitari?». La presa di posizione si conclude con un appello rivolto all’Azienda sanitaria e alle istituzioni affinché la priorità torni a essere la qualità dell’assistenza piuttosto che la comunicazione. «La sanità pubblica non ha bisogno di passerelle, ma di manutenzione, controlli e rispetto per i cittadini» e, soprattutto, «I cittadini hanno diritto non solo a strutture inaugurate, ma a servizi realmente funzionanti».
