Tra blocchi, code e disagi, non «regge» nemmeno la propaganda. Industria in crisi, dopodomani sciopera anche la manifattura. La Firenze sui giornali di martedì 7 luglio

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Nonostante La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze si siano affannate a far credere che il «sistema» (?) abbia «retto», la realtà del Ponte al Pino ha nondimeno presentato il conto: riporta diligentemente il più imparziale Corriere Fiorentino che, con la rimozione della struttura ottocentesca, si avranno altri due giorni di blocco ferroviario, tra «stop ai treni, pendolari penalizzati e turisti smarriti a Santa Maria Novella» con «poche spiegazioni» e un «assalto ai bus navetta», che però per i pendolari non ci sono. Il Centro rincara la dose, parlando di «odissea» e citando «lavori e guasti, danni alla linea alternativa, transito dei convogli ridotto del 50%», con un’opposizione apparentemente rassegnata («ormai è la regola») e il ministro Salvini che ha deciso di intonare la stessa stonata cantilena di Funaro e Giorgio a proposito dei «disagi per una linea più moderna», addirittura «trent’anni di alta velocità migliore», secondo l’articolo, dallo stesso tenore, di Nuova Venezia. Bisogna quindi sfogliare giornali quanto più possibili esterni alle totalitarie mura cittadine per avere un’idea veridica di ciò che vi accade all’interno: questo è il paradosso a cui dobbiamo assistere, soprattutto considerando la schizofrenia di Repubblica Firenze che però delle complicazioni date dalla gru in via Mannelli e dalle code anche lì derivatene parla, come il Corriere Fiorentino a proposito dello stravolgimento di via Conti per un cantiere mai partito in quattro mesi. Problemi con la realtà che emergono, in forma assai più comica, anche per quanto riguarda Futuro Nazionale, la cui sede a Rifredi per Google è diventata una kebabberia: alla svista hanno contribuito le “simpatiche” recensioni volutamente fuorvianti, insieme a qualche inevitabile messaggio d’incitamento all’odio da parte di chi “combatte l’odio”, che comunque si sono guadagnate una pagina su La Nazione Firenze. Spazio, sul Corriere Fiorentino, anche per la vuota polemica viareggina su un presunto “saluto romano” (se non fosse che i Romani non salutavano al modo dei fascisti) di Vannacci che semplicemente ritmava, alzando entrambe le mani, un’esecuzione improvvisata di Bella Ciao a lui dedicata. Gente che evidentemente non ha da affrontare problemi decisamente più seri, come quelli dell’industria, che dal 2008 al 2025 ha visto calare il lavoro a tempo pieno del 5% a Firenze come a Pistoia, con 5.580.000 ore di cassa integrazione autorizzate, salari reali cresciuti appena dell’1% tra il 2015 e il 2024 e una perdita di potere d’acquisto per i lavoratori di metà dei comparti industriali. Su questo sfondo, delineato da La Repubblica Firenze, si staglierà lo sciopero di dopodomani, che riguarderà anche, leggiamo sul Tirreno, la manifattura. A Prato il sindaco Biffoni ha incontrato i delegati del SUDD COBAS per concordare un’operazione congiunta di tutela occupazionale dei 95 operai a rischio licenziamento all’Acca SRL di Seano, informa un trafiletto del Corriere Fiorentino. Il Tirreno si è altresì soffermato, da parte sua, sul rischio incendi, per fronteggiare i quali esisterebbe un piano che tuttavia viene annunciato ogni anno senza che si riescano a evitare tragedie. Di fallimento, comunque, già si parla per Sollicciano, ancora relativamente alle brande e ai materassi su cui stipare i detenuti in eccesso, non senza mettere in guardia sul rischio di rivolte (La Repubblica Firenze, Il Tirreno Firenze); una madre ha intanto denunciato percosse e torture ai danni del figlio 20enne invalido all’80% per problemi psichiatrici. Il garante, si apprende dal Corriere Fiorentino, le ha dato ragione sulla necessità di trasferirlo in una struttura apposita. Nel frattempo, il caso del prefetto Dionisi all’inaugurazione della sede della Lega a Brozzi finisce in Parlamento, con AVS che, non credendo alla sua giustificazione circa un invito di Salvini per «discutere a margine del progetto Darsena Europa», chiede che il governo «intervenga subito». Anche oggi, del caso si è occupato Il Tirreno Livorno. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli