Turni fatti dall’algoritmo, lavoro 7/7 e poco più di 1000 euro al mese: ecco le condizioni di lavoro di uno spazzino in Alia-Plures

nasce il coordinamento dei comitati No Taric. Foto fotocronache Germogli

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Giornata calda non solo per il bollino rosso, ma soprattutto per le questioni irrisolte della nostra Azienda.

 

A causa di una dirigenza intenta a «magnificare» le scelte fatte da e per la Multiutility, «accentrando» su di sé l’organizzazione dei vari territori e «imponendo un forzato ritmo di digitalizzazione» per la gestione dei servizi e della forza lavoro, la direzione «ha nei fatti perso di vista la realtà, provocando la nascita di tantissime problematiche e lasciando l’azienda allo sbando». Lo scrive il COBAS Alia in una nota.

In occasione dello sciopero aziendale indetto dalla R.S.U. Alia Plures il 9 luglio, in concomitanza con lo sciopero regionale del comparto industria e manifattura proclamato dalle organizzazioni confederali, il COBAS Alia ha scelto, con i suoi delegati R.S.U. ed R.L.S., di manifestare con un presidio sotto Palazzo Vecchio.

Lo sciopero, a cui ieri la maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori ha aderito incrociando le braccia con percentuali altissime di adesione, parte da uno stato di agitazione proclamato già ai primi di marzo. Con l’intento di portare a conoscenza dei Comuni i problemi vissuti da chi lavora in Alia Plures, abbiamo manifestato, spiegano dal sindacato, sotto le finestre di Palazzo Vecchio, in quanto Firenze è il primo azionista della Multiutility Alia Plures con quasi il 37% del capitale. Durante il presidio, una nostra delegazione è stata ricevuta nelle sale consiliari dall’Assessore con delega al Lavoro Dario Danti e dal Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione.

Abbiamo raccontato il percorso tortuoso di essere spazzino in Alia:

  1. Si entra con un livello di ingresso basso: 1100 euro al mese;
  2. Si lavora 7 giorni su 7;
  3. Il turno viene deciso da un algoritmo, senza alcuna alternanza regolare tra mattina e pomeriggio;
  4. Il 1° Maggio si lavora, esattamente come tutti gli altri giorni festivi;
  5. Se ti ammali e perdi le mansioni, vieni lasciato a casa in attesa di essere ricollocato, senza stipendio;
  6. Se usufruisci della legge 104, devi comunicare i giorni di assenza con un mese di anticipo;
  7. Le ferie estive non sono più garantite;
  8. Fringe benefit concessi dall’8° livello in su, con macchine a uso privato pagate interamente con i soldi dei contribuenti.

«Ringraziamo il Presidente Cosimo Guccione e l’Assessore Dario Danti – scrive il sindacato – per aver recepito le problematiche da noi illustrate. Restiamo aperti al confronto con le altre amministrazioni, convinti che la risoluzione della vicenda richieda l’intervento attivo di tutti i Comuni della partecipata. In assenza di risposte e risoluzioni delle nostre problematiche ritorneremo ad incrociare le braccia. Ringraziamo per la solidarietà e il sostegno i consiglieri presenti al presidio, Dimitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune e Leonardo Masi di Buongiorno Empoli, da sempre vicini alle nostre battaglie».

«Noi ci teniamo al nostro lavoro – termina la nota -. In tutti questi anni abbiamo visto alternarsi tanti amministratori: loro vanno via con laute ricompense, noi invece restiamo, ma la faccia su strada ce la mettiamo noi».