Tutele per i lavoratori
Svolta “epocale” per i servizi di accoglienza, front-office e CUP della sanità toscana. Con la determinazione n. 771/2026 di ESTAR è stato assegnato il maxi-appalto regionale da 414 milioni di euro, diviso in tre lotti, come riporta Clebs.
Per l’Azienda USL Toscana Centro che comprende Firenze, Empoli, Prato e Pistoia ha vinto il raggruppamento guidato da GPI S.p.A., colosso quotato in Borsa e leader nei sistemi informatici sanitari, insieme a EY Advisory S.p.A., braccio di consulenza della multinazionale Ernst & Young. Un binomio che punta su tecnologia e management e che spazza via le realtà del terzo settore.
Fuori dai giochi Sintesi Minerva, la più grande coop sociale del territorio con circa 700 dipendenti e 16 milioni di fatturato. Per lei l’appalto CUP rappresentava il servizio cardine e il principale motore economico. La coop aveva partecipato al bando, ma senza successo.
A cambiare le regole è stato proprio il nuovo bando di ESTAR: con l’accorpamento in mega-lotti e l’aumento dei requisiti di fatturato, si è favorita l’entrata dei grandi player industriali e finanziari, a scapito delle cooperative locali.
Il bando prevede la clausola sociale: il nuovo gestore dovrà assorbire i circa 700 addetti attualmente impiegati agli sportelli, garantendo continuità occupazionale e diritti acquisiti. Resta però alta l’attenzione di sindacati e politica sulla qualità del lavoro e sui futuri subappalti.
La partita potrebbe non essere chiusa. Secondo Clebs, nelle scorse ore sarebbe stato presentato ricorso al Tar della Toscana contro l’esito della gara. La sentenza potrebbe rimescolare le carte.
Il contratto precedente, affidato nel 2020 a un raggruppamento temporaneo di imprese con Consorzio Nazionale Servizi e Sintesi Minerva, scade il 31 luglio 2026.



