«Le “Visite straordinarie agli scavi di Piazza Beccaria“, organizzate dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze con la collaborazione del Comune di Firenze e della Direzione dei lavori per sabato 25 e domenica 26 luglio, rappresentano un’importante occasione di conoscenza, ma non possono diventare un’alternativa alla conservazione permanente dei reperti», dichiara Jacopo Bianchi, proponente della petizione su Change per tutelare i nuovi ritrovamenti archeologici.
«La capienza complessiva prevista nelle due giornate è di circa 130 persone e i turni sono già esauriti», prosegue Bianchi, il quale, con il suo canale YouTube Jacopovideo, ha realizzato un reportage con drone di tutti i reperti di Piazza Beccaria rinvenuti da dicembre 2025. «L’enorme interesse dimostrato dai cittadini conferma la necessità di rendere l’area stabilmente visibile e visitabile, non di ricoprirla subito dopo due giornate di apertura».
«Queste visite rischiano di sembrare un semplice contentino prima di rendere nuovamente invisibili i reperti», continua Bianchi. «La stessa Soprintendenza ha dichiarato che i nuovi ritrovamenti non interferiscono con i lavori della tramvia. A differenza di quanto avvenuto per le strutture emerse lato via Gioberti tra dicembre 2025 e gennaio 2026, parzialmente rimosse, eliminate e cementificate per consentire il passaggio della conduttura di Publiacqua, a oggi non è stata indicata alcuna necessità infrastrutturale che giustifichi rimozioni, demolizioni, cementificazioni o ricoperture».
«Quando il Sindaco Funaro e la Soprintendente Ranaldi parlano di “rimozione”, è necessario chiarire pubblicamente che cosa comporti concretamente questo termine: quali parti verrebbero smontate o eliminate, quali materiali sarebbero utilizzati e se siano previsti riempimenti o cementificazioni. Firenze e il suo patrimonio archeologico meritano la massima trasparenza. I video pubblicati sul mio canale Jacopovideo e le numerose reazioni e visualizzazioni ricevute dimostrano che molti cittadini non vogliono vedere questi reperti ricoperti, alterati o distrutti».
«Ho pubblicato una petizione online al link: https://c.org/mVydZJPSv8 e stiamo valutando anche iniziative pubbliche in piazza ma i tempi sono molto brevi. Sono numerosi i fiorentini che chiedono la tutela integrale di questi ritrovamenti archeologici».
Due giornate di visite non possono sostituire un progetto permanente di tutela. «Chiediamo che tutti i reperti siano conservati integralmente nel luogo del ritrovamento, protetti e resi visibili e visitabili in modo permanente».

