Abbattimento del bosco di Novoli, Italia Nostra chiede gli atti: “La gestione del verde pubblico non si può fare a colpi di motosega”

bosco di novoli

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Italia Nostra contro il taglio del bosco di Novoli: “Un danno irreparabile”. Chiesta la pubblicazione di tutti gli atti sull’abbattimento dei due ettari di foresta urbana

 

Italia Nostra Firenze torna ad attaccare la gestione del verde pubblico da parte del Comune, prendendo come caso emblematico il recente abbattimento di un bosco di circa due ettari nel Quartiere 5, a Novoli. Nell’articolo e nel video che lo accompagna, l’intervento è definito un “danno irreparabile” per il patrimonio arboreo cittadino e per la capacità della città di contrastare gli effetti delle ondate di calore.

Secondo Italia Nostra, nel solo mese di giugno 2026 la Direzione Ambiente del Comune di Firenze ha emanato numerosi provvedimenti di abbattimento di alberature considerate a rischio, oltre a decine di ordinanze il cui contenuto non è pubblico. L’associazione ritiene che proprio nel caso del bosco di Novoli sarebbe stato necessario garantire la massima trasparenza, rendendo disponibili tutti gli atti amministrativi che hanno portato all’intervento.

Nel video diffuso dall’associazione, l’area viene descritta come “una delle poche Urban Forest ancora presenti a Firenze”. Secondo Italia Nostra, l’ordinanza avrebbe determinato l’abbattimento di alberi adulti, compromettendo la funzione di mitigazione climatica garantita fino a quel momento dalla copertura uniforme delle chiome in una delle principali isole di calore della città.

A questa ricostruzione si aggiungono le fotografie pubblicate dal ricercatore del CNR Giovanni Trentanovi, che mostrerebbero numerose ceppaie riconducibili al taglio di piante adulte, in contrasto con la descrizione dell’intervento fornita dall’Amministrazione comunale come semplice rimozione di rovi e vegetazione infestante.

Italia Nostra contesta inoltre quella che definisce un’applicazione incoerente dei principi del Manifesto del Terzo Paesaggio. Da un lato il Comune avrebbe lasciato all’incuria e all’inselvatichimento aree verdi storiche come il Parco delle Cascine in nome della biodiversità; dall’altro avrebbe disposto un intervento di disboscamento in un’area spontaneamente rinaturalizzata.

Secondo l’associazione, le immagini aeree antecedenti ai lavori mostrano una copertura arborea continua sull’intera superficie interessata, oggi profondamente modificata. Viene inoltre giudicata immotivata l’urgenza dell’ordinanza, adottata in piena estate mentre Firenze si trova ai vertici delle classifiche delle città più calde d’Italia. Nel video si sostiene che l’intervento sarebbe stato eseguito in violazione di regolamenti urbanistici, leggi regionali e nazionali, normative europee e accordi internazionali in materia ambientale, di tutela della salute e dell’avifauna. Tra gli interrogativi posti da Italia Nostra vi è anche quello relativo alla sicurezza: l’associazione si chiede quale fosse la necessità di un taglio preventivo se l’accesso al bosco risultava già interdetto al pubblico.

Nel video vengono inoltre rivolte pesanti critiche alle scelte amministrative, definite il risultato di “incompetenza, cialtroneria amministrativa e improvvisazione”, con il rischio di arrecare un danno concreto alla salute dei cittadini. Italia Nostra contesta anche l’ipotesi che il disboscamento possa essere finalizzato alla realizzazione di nuovi spazi verdi di aggregazione, definendola “assurda e inverosimile”.

L’associazione rilancia poi una domanda già avanzata anche in Consiglio comunale dal consigliere Dmitrij Palagi: il disboscamento rientra tra gli interventi previsti dal progetto europeo LIFE-ESCAPOS 2023-2027? Il progetto, finanziato dalla Commissione europea con oltre 2,5 milioni di euro e coordinato dal Comune di Firenze, individua infatti proprio il Quartiere 5 come area pilota per sperimentare interventi di adattamento ai cambiamenti climatici, incremento della resilienza urbana e creazione di nuovi spazi verdi. Per questo Italia Nostra domanda la pubblicazione dei dati del monitoraggio ambientale previsti dal programma, relativi a temperatura, umidità, qualità dell’aria, vento, radiazione solare e altri parametri, e si chiede “in che modo il disboscamento dell’area possa trovare corrispondenza con i sopracitati obiettivi che hanno consentito il finanziamento europeo.”

Infine, l’associazione rinnova la richiesta di rendere pubblica l’intera documentazione relativa all’intervento: ordinanze, delibere, perizie agronomico-forestali, piano di gestione e di taglio del bosco e tutte le analisi realizzate nell’ambito del progetto LIFE-ESCAPOS, affinché sia possibile valutare gli effetti dell’operazione sul patrimonio arboreo urbano e sulla salute pubblica.

Questo il video diffuso da Italia Nostra Firenze che documenta lo stato dell’area dopo il disboscamento e riassume le principali contestazioni rivolte all’Amministrazione comunale.