Montedomini: di fronte al pericolo tornano tutti all’ovile. Continua la battaglia di Sabatini sul Franchi, ma anche l’ecocidio. La Firenze sui giornali di martedì 28 luglio

© Fotocronache Germogli, specificare data

Condividi sui social

Mancarono sia il coraggio che il valore. È la sintesi che si può trarre dal Consiglio comunale di ieri, dove, prevedibilmente, AVS-Ecolò, al momento di tradurre le parole in fatti, ha votato insieme alla maggioranza sia sulla richiesta della presenza della sindachessa sia su quella di un chiarimento immediato da parte dell’assessore Paulesu sulla questione Montedomini, bocciandole entrambe ma con la mera bacchettata, in stile gianiano, del «non accada mai più». Fine degli alloggi in affitto, questo sì; salvi tuttavia Paccosi, Frittelli e la giunta stessa, Funaro in primis che pure era assente. Questo il risultato sintetizzato dagli articoli di Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Sulla prima tuttavia leggiamo di una grana, l’ennesima, che coinvolge Casa SPA, nella fattispecie di un cantiere «aperto da 5.000 giorni», ovvero dal 2013: quello delle case popolari in via Schiff, a Coverciano, che non terminerà «prima della fine dell’anno» e che già vide un intasamento da mercurio per una bonifica mal effettuata nel 2016 e che ha consentito la riapertura del fu «giardino dei veleni» solo nel 2021. In alto mare, invece, i cantieri della tranvia Libertà-Rovezzano, con l’assessore Giorgio ad annunciare, contestualmente, la chiusura del sottopassaggio delle Cure. Una misura che ha fatto molto discutere, giacché invalidante per disabili e non vedenti, nel contesto delle polemiche da lungo avviate sui tempi dei lavori, l’obiettivo del cui avvio è stato fissato per la fine di settembre, apprendiamo da La Nazione Firenze. Il Tirreno Firenze, da parte sua, dà conto di ben 428 alberi da abbattere, tra le proteste dei residenti e le rivelazioni in merito del consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune); la sua collega Del Re (Firenze Democratica) ha invece puntato il dito contro le incoerenze nel cronoprogramma dei lavori su Piazza delle Cure, che indica il mese di luglio mentre i tecnici parlano di gennaio 2027. Risposte ne chiede anche Sabatini (Lista Schmidt), citato anch’egli da La Nazione Firenze, sul restyling del Franchi, effettuando un parallelismo proprio con le incertezze sull’attraversamento del Ponte da Verrazzano e che, nel caso dello stadio, si riverberano sulla valutazione dell’interesse pubblico della proposta della Fiorentina a proposito dell’investimento societario per terminare i cantieri, non sorretti da decisioni precise «a quattro giorni dalla scadenza UEFA». Traballa anche Ponte al Pino, o meglio, la rotta sostitutiva, criticata per la lunghezza e i rallentamenti nella viabilità dovuti ai vari lavori, col prof. Tomaso Montanari a far notare il privilegio delle scorte e delle navetta per chi viaggia in Frecciarossa, di contro ai «pendolari, precari o non ricchi della linea ordinaria» lasciati ad arrancare, dettagli di cui leggiamo sul Corriere Fiorentino dovendoci districare tra le rassicurazioni propagandistiche del «traffico che regge» e dei «pochi problemi», “rassicurazioni” molto più preponderanti su Repubblica Firenze, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze, i quali hanno tutti sottolineato la presenza nientepopodimeno che del ministro Salvini per il varo del nuovo ponte. Residenti e commercianti di via Doni, nel frattempo, hanno depositato 300 firme contro il nuovo progetto di pista ciclabile, temendo pesanti ripercussioni dalla riorganizzazione della strada citando il già concretizzatosi esempio di via Toselli, dove «gli affari sono calati del 35% a causa del percorso per le bici», che peraltro mette a rischio anche i fornitori, sia per la sicurezza che per la privazione di un punto d’appoggio per scaricare le merci. L’iniziativa della raccolta firme è stata patrocinata dal Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino e ripresa dal quotidiano di Agnese Pini. La Lega, dal canto suo, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e mobilitazione contro l’accattonaggio con cani, chiedendo alla giunta comunale di intervenire e ai cittadini di segnalarlo ovunque lo vedano, attraverso un numero WhatsApp dedicato. A Campi, a proposito di animali, sono state scoperte alcune carote finte per adescare il caprone ucciso, mentre si aspettano i risultati dell’autopsia. In attesa anche 17 familiari delle vittime del Forteto, che ancora non hanno ricevuto nulla del fondo loro promesso dal governo: l’udienza in merito, informano La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze, è prevista per il 16 settembre. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli