Si sarebbe addirittura «sfiorata la rissa» ieri alla riunione della Commissione di Controllo sul caso Montedomini, svoltasi peraltro in assenza del presidente Fritelli e del direttore generale Pellicanò, assenza condannata dal presidente della Commissione, il consigliere Bambagioni (Lista Schmidt), come un «grave errore»; la sua collega Del Re (Firenze Democratica) ha annunciato, informano sempre La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, una raccolta firme per l’organizzazione di un Consiglio comunale straordinario sul caso. Il PD cerca di difendersi ma internamente i malumori sono palpabili, e Gianassi deve fare da paciere. Dal canto suo, Palagi (Sinistra Progetto Comune) ha rivelato altre carte sullo stabile di via Guelfa 81, la cui locazione turistica era stata protocollata al SUAP il 30 ottobre 2025, portando così il caso direttamente «nell’era Funaro», come scrive Il Tirreno che ne ha dato notizia insieme a La Nazione Firenze. Anzi, pur se in questo caso non c’entra nulla Montedomini, gli affitti brevi possono trasformarsi persino in case di tolleranza, come emerge da un’inchiesta di quest’ultimo giornale in zona Stazione e a Novoli. Le grane, però, non mancano neppure per la Confcommercio Firenze, il cui bilancio 2025, apprendiamo dal primo, è stato bocciato da sei associazioni interprovinciali su sette, che conseguentemente hanno sfiduciato sia il presidente Aldo Cursano che il direttore generale Franco Marinoni. Lorenzo Becattini, ne dà notizia la sezione fiorentina, resterà invece alla guida di Firenze Fiera fino al 2028. E se Comune e Regione hanno raggiunto un accordo, sulle spalle dei residenti, per collegare le ex Officine Generale Riparazioni al Viadotto dell’Indiano, in seno alla seconda è esploso il caos a proposito della legge sulla caccia, respinta tanto da Forza Italia e Fratelli d’Italia quanto da Alleanza Verdi e Sinistra: i primi perché la ritengono un «piano ambientale, non venatorio, manovrato dai 5 Stelle», i secondi perché non riconosce «il ruolo sociale del cacciatore» e i terzi perché «non tutela la biodiversità». Certamente quest’ultima è ancor meno tutelata da pratiche come quella di via Amendola, dove, sottotitola il Corriere Fiorentino che ci ha fornito anche i precedenti aggiornamenti, «nonostante i divieti, gli stalli sono presi d’assalto dai torpedoni», con «bus in colonna e col motore acceso» già dalle 9 del mattino. E dalla sera alla mattina possono uscire anche 1.200 reclusi per reati legati alla tossicodipendenza, grazie alla «svuotacarceri» promossa dal ministro Nordio, ma ciò che è peggio è che, secondo le associazioni Antigone e Pantagruel riprese sempre dal Corriere Fiorentino, saranno «in pochissimi» a ricevere la dovuta assistenza. Nel frattempo, alla famiglia di un nostro concittadino ucciso a Barcellona viene data voce da La Repubblica Firenze e La Nazione Firenze, in occasione di quello che oggi sarebbe stato il 28° compleanno del ragazzo: naturale la richiesta di verità, soprattutto data la circostanza di una morte del tutto sovrapponibile a quella di Fakir Abderrahim. Improbabili, però, che in suo onore si appendano striscioni contro i poliziotti catalani, sul tenore di quello comparso in piazza Tasso contro i loro omologhi di Bologna, notato dal quotidiano di Agnese Pini. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

