Nei primi 100 giorni della giunta Biffoni la Regione rilancia l’asse Firenze-Prato. Lo dice l’assessora alla Cultura Cristina Manetti a La Nazione: «Abbiamo messo le basi per una direttrice solida: più attenzione e più risorse per Prato».
Tra gli investimenti: la nuova palazzina del Santo Stefano, la tramvia Prato-Campi Bisenzio e l’ex Creaf, che diventerà un centro studi europeo sul tessile. Il 14 ottobre a Bruxelles con il sindaco Biffoni per presentare l’IGP del Cardato Riciclato Pratese: «Va nella direzione di valorizzare una produzione storica e dare competitività all’economia circolare».
Sul piano culturale in arrivo fondi per Pecci, Museo del Tessuto e Palazzo Pretorio. E cinema: è in lavorazione il film su Curzio Malaparte diretto da Massimo Smuraglia e prodotto dal pratese Giovanni Veronesi.
Il Capodanno cinese, con Politeama e Teatro di Pistoia capofila, diventerà «appuntamento di rilevanza regionale».
Manetti, però, bacchetta la città: «Prato deve essere più ambiziosa, a volte ragiona ancora come se avesse 30mila abitanti».
E affronta il nodo rifiuti: «Per Prato l’economia circolare può essere politica industriale. Sulla TARI bisogna rendere più efficiente il sistema e ridurre i costi. Serve una svolta concreta nella gestione dei rifiuti». Un passaggio, questo, che arriva mentre sindaci, alcuni anche del territorio pratese, e sindacati chiedono a Plures un cambio di passo su tariffe e organizzazione.

