Fuoco nella discarica del Valdarno. Salgono le polemiche dopo l’ennesimo incendio nel ciclo dei rifiuti

Vigili del Fuoco

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Ancora un incendio in Toscana che coinvolge il ciclo dello smaltimento dei rifiuti. Il fuoco nella discarica di Podere Rota secondo alcuni è la conferma che è necessario andare oltre…

 

 

Attorno alle 14,30 di ieri pomeriggio un incendio ha interessato una parte importante della discarica di Podere Rota, situata nel cuore del Valdarno nel territorio di Terranuova Bracciolini.
Secondo le prime ricostruzioni le fiamme sarebbero state provocate da un fenomeno di autocombustione.
L’incendio ha occupato per molte ore i vigili del fuoco per mettere definitivamente in sicurezza l’area e scongiurare la possibilità di una ripresa delle fiamme.

L’incendio ha provocato una consistente presenza di fumo nero ed acre nell’aria che ha fatto preoccupare i residenti della zona.
L’allarme è stato lanciato anche dal Comitato Le Vittime di Podere Rota. “Ho avvertito al nome del Comitato  la polizia Municipale di Terranuova Bracciolini , ie conseguentemente i vigili del fuoco  che sono subito intervenuti”, ha detto la presidente Catia Naldini

“Ho chiamato tutti per segnalare l’emergenza ora sta intervenendo anche Atpat grazie al mio insistente sollecito – ha aggiunto Naldini –  Chiediamo intervento immediato di tutti gli Enti e Autorità. Chiudetela subito! Basta! È insostenibile quello che stiamo subendo! Viviamo in continuo disagio è allarme”, ha concluso la presidente del Comitato Le Vittime di Podere Rota.

L’ennesimo incendio che coinvolge in Toscana il ciclo dei rifiuti nel solo 2026 dovrebbe far riflettere anche perché l’elenco delle autocombustioni inizia ad essere rilevante.

Sul fatto che a bruciare questa volta sia stata una discarica accende anche la polemica su questa tipologia di smaltimento secondo molti superata perché pericolosissima per terreni e falde acquifere.
“I termovalorizzatori inquinano! Cosa mai potrà andare storto? Ad esempio gli incendi delle discariche, che in poche ore inquinano quanto un termovalorizzatore in dieci anni.”