Quando si dice giocare con le parole, quando si dice che le parole sono importanti. «Quando la sindaca Funaro in una recente intervista al Corriere Fiorentino annunciò il futuro avvio di un percorso di “informazione partecipata” (espressione che non avevamo mai sentito usare prima) per le Ex OGR (Officine Grandi Riparazioni, ndr), avemmo subito il sospetto che nessuna vera partecipazione si sarebbe svolta per arrivare alla definizione del piano attuativo. Informare, infatti, non è partecipare, perché l’informazione presuppone un atteggiamento passivo da parte del destinatario che la riceve, e non un reciproco percorso di ascolto e progettazione. E, d’altronde, solo la prescrizione di un percorso di partecipazione dentro la relativa scheda del piano operativo avrebbe permesso alla cittadinanza di avere una voce davvero vincolante e obbligatoria da considerare per la redazione del piano attuativo». Così, in una nota, il gruppo di Firenze Democratica, capitanato da Cecilia Del Re in Consiglio comunale.
«Letta la presentazione e i contenuti del sito pubblicato ieri, quel nostro sospetto – incalza Firenze Democratica – era purtroppo fondato, suggellando così il terzo NO da parte della maggioranza alla previsione di un percorso di partecipazione quale condizione preventiva per la redazione del piano attuativo da parte della proprietà».
«Non solo le reiterate richieste di Del Re – ricorda il raggruppamento civico – di inserire nella scheda del piano operativo una tale previsione (e anche di un concorso di idee) fu respinta dal precedente sindaco e direttore generale (con annesso scontro che si annovera tra le molteplici divergenze che portarono poi alla rottura), ma venne respinto nella passata consiliatura anche l’emendamento successivamente presentato in aula dai consiglieri Calistri, Piccioli e Di Puccio del gruppo di Firenze Democratica in fase di approvazione del Piano Operativo. La maggioranza compatta votò contro, affermando che non era necessario inserire tale previsione, e l’emendamento fu respinto con soli 6 voti a favore, gli altri astenuti».
Con il cosiddetto percorso di “informazione partecipata”, sindaca Funaro e giunta «confermano dunque il loro NO alla partecipazione dei cittadini per la trasformazione di quell’area. E ciò anche se qualche mese fa la maggioranza al quartiere 1 aveva votato a favore della mozione presentata dalla consigliera del quartiere 1 di Firenze Democratica, che chiedeva lo svolgimento di un percorso di partecipazione insieme al quartiere per la trasformazione dell’Ex OGR e di Sant’Agnese».
In cauda venenum e, dunque, anche Del Re e i suoi attaccano: «Quando sindaca e assessora un anno fa avevano aperto alla possibilità di un percorso di partecipazione per l’Ex OGR, avevamo commentato “meglio tardi che mai”. È arrivata invece la conferma del “mai”, ma soprattutto la conferma di una grande occasione persa per la città, ed anche per questa giunta e maggioranza di segnare un cambio di approccio e di passo. Da quello che leggiamo, il piano attuativo è già in fase di redazione (addirittura di ultimazione): grazie al sito, però, lo leggeremo tutti meglio. Questa, in sintesi, la missione dell'”informazione partecipata”, la cui presentazione è stata pure delegata solo alla proprietà e alla società che seguirà questa iniziativa».

