Avvallamenti e buche dopo i lavori da 1,5 milioni. Protesta dei pendolari: «Serve un incontro pubblico».
Pronti via e la nuova 429 bis tra Certaldo e Poggibonsi è di nuovo al centro delle polemiche. E questa volta non è per i disagi dei cantieri, ma per lo stato del manto appena rifatto.
A lanciare l’allarme è il comitato Ponte Boccaccio, che chiede ai tecnici della Provincia di Siena «di non rilasciare il certificato di regolare esecuzione alla ditta appaltatrice e di ripristinare il manto».
I lavori, conclusi a metà agosto tra la rotonda di Ulignano e quella di Badia a Elmi, erano costati circa 1,5 milioni di euro. Finanziati dalla Regione Toscana e coordinati dalla Provincia di Siena, dovevano «risanare i tratti più ammalorati» dopo la chiusura totale scattata il 22 giugno.
Il risultato, però, non convince. «Asfalto che si sbriciola al passaggio delle auto, veicoli che “saltellano” ad ogni metro», scrive Il Tirreno. E sui social è subito esplosa la rabbia dei pendolari della Valdelsa: «Un manto stradale che in diversi tratti sembra tutt’altro che nuovo o livellato, dove i veicoli sobbalzano vistosamente e la pavimentazione mostra già evidenti segni di cedimento».
Per il comitato si tratta di «un paradosso clamoroso». Il cantiere era stato venduto, naturalmente, come il “lieto fine” dopo settimane di chiusure. Invece, a pochi giorni dal via libera al doppio senso, «si è trasformata in un incubo d’agosto per i pendolari».
Da qui la mobilitazione. Il comitato Ponte Boccaccio ha preparato una diffida da inviare «ai vertici provinciali e agli uffici della viabilità». Le richieste: bloccare il pagamento alla ditta e «un ripristino immediato e, soprattutto, a regola d’arte del tratto stradale recentemente riqualificato».
E non basta. Chiedono anche «la convocazione urgente di un incontro pubblico per fare chiarezza sull’accaduto».
Il problema si inserisce in un quadro più ampio. I cittadini, ricorda Il Tirreno, «rimangono infatti in attesa di indicazioni certe su quanto accadrà dopo il 30 settembre con la riapertura del ponte sull’Elsa».
«L’accumularsi dei ritardi e la percezione di cantieri risolti solo con interventi tampone stanno infatti esasperando i tanti pendolari che quotidianamente percorrono la direttrice tra Empoli e Poggibonsi».
In copertina: Wikimedia Commons

