Ex Ogr, anche Azione di Calenda in pressing: serve un «vero» percorso partecipativo. Nodo altezze e traffico

OGR 1

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Il segretario di Azione Firenze: «No a nuove isole di calore. Comunicazione partecipata? Indecifrabile…».

 

Tiene banco il dibattito sul futuro dell’area ex Ogr a Firenze e per Salvatore Gurrieri, segretario provinciale di Azione e consigliere del Quartiere 1, «il Comune può ancora decidere». In una lettera pubblicata oggi dal Corriere Fiorentino, Gurrieri chiede di aprire «un vero e fattivo percorso partecipativo, consapevole dell’enorme responsabilità che in questo momento grava su tutti gli attori coinvolti, primo fra tutti il Comune».

Il punto di partenza è la «comunicazione partecipata» annunciata nelle scorse settimane. «Non riuscendo a decifrare cosa comportasse – scrive Gurrieri – ho scritto all’assessora preposta esplicitando che per questa trasformazione è necessario un percorso partecipativo che preservi l’interesse pubblico, che non può prescindere dal rispetto dello skyline e dell’impermeabilizzazione dell’area».

Per il dirigente di Azione servono garanzie su tre fronti: «non creare ulteriori isole di calore», «rispetto assoluto di criteri urbanistici consoni a Firenze» e un coinvolgimento vero dei Quartieri. Ricorda infatti che «già il 21 maggio, il Consiglio di Quartiere 1 ha approvato una mozione che promuove un ruolo attivo delle istituzioni di Quartiere nei processi partecipativi relativi alle future trasformazioni urbane di maggiore rilievo, citando espressamente quella dell’ex Ogr».

Gurrieri entra nel merito delle dichiarazioni dell’architetto Paolo Desideri del 15 agosto. Sull’altezza dei nuovi edifici: «L’architetto rassicura che i nuovi immobili che verranno costruiti saranno più bassi della torre scenica del Teatro dell’Opera. Faccio notare che è alta 35 metri e quindi un immobile di pari altezza conterrebbe di almeno 10 piani, di cui 4 in deroga alle altezze consentite».

Sulla viabilità il nodo è la chiusura della Pistoiese Rosselli all’altezza della Manifattura. «La Pistoiese Rosselli si fermerà alla Manifattura Tabacchi, per cui il traffico diretto in viale Fratelli Rosselli si dissiminerà in via Paisiello, via Michelucci, via Gabbuggiani, e via Ponte alle Mosse». Per Gurrieri «questa soluzione non scongiura la formazione dell’imbuto nell’imbocco da viale Gabbuggiani con viale Rosselli», soprattutto dopo l’arrivo della tramvia Leopolda-Campi.

E propone: «Se si vuole ridurre la martirizzazione da traffico di questa zona della città, è necessario trasformare la strada sterrata lungo il Fosso Macinante (oggi area degradata), mettendo in collegamento diretto Manifattura a viale Rosselli. Si tratta di una decisione che spetta al Comune».

Nel testo Gurrieri richiama anche l’annuncio del febbraio 2023 dell’ex sindaco Dario Nardella che «auspicava di realizzare qui un centro per l’arte e la creatività». «Sarebbe stato un valore per questo quartiere e per tutta la città».

«Per tutti questi motivi, sull’argomento occorre un vero e fattivo “percorso partecipativo”».