Un altro “regalo” per la città: a piazza Beccaria arrivano le lampade-UFO da snodo autostradale

pf_1787240841

Condividi sui social

Nuove lampade a piazza Beccaria: robaccia da grande infrastruttura nel cuore del centro storico UNESCO

 

A piazza Beccaria il “pacchetto Tranvia” porta con sé anche le nuove lampade destinate a sostituire gli attuali sistemi di illuminazione. E, osservando le immagini postate oggi da Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista Schmidt, la domanda appare inevitabile: era necessario turbare ulteriormente l’estetica di uno degli spazi più importanti di Firenze? Gli apparecchi mostrati nella fotografia sono lampade LED di grandi dimensioni a palo caratterizzate da una testata a forma di disco piatto o anello, spesso con moduli LED disposti a corona. Il design richiama deliberatamente un “disco volante”, da cui il nome commerciale “UFO” molto usato dai produttori.

Una soluzione progettata evidentemente per garantire un’illuminazione diffusa di ampie superfici, ma certo inadatta per instaurare un dialogo formale con un contesto storico e monumentale. La tipologia richiama infatti apparecchi che si incontrano normalmente in contesti fortemente infrastrutturali — grandi assi viari, nodi e svincoli, parcheggi, aree industriali e spazi dove prevalgono esigenze di illuminazione funzionale — e che lasciano quantomeno perplessi quando vengono collocati nel cuore del centro storico di Firenze, patrimonio mondiale UNESCO.

È proprio questo contrasto a finire nel mirino di Sabatini: «Proprio perché c’era la necessità di cambiarle poteva essere sfruttata l’opportunità per mettere qualcosa di bello. Invece no!». Per il consigliere, questi nuovi elementi sono l’ennesimo dettaglio poco convincente prodotto dal progetto tramviario, che attraversa «i luoghi più rappresentativi della città, nonché le principali vie di scorrimento», con l’ulteriore aggravante del taglio di centinaia di alberi. «Tra i vari regali, questo progetto, che ha già vent’anni (e che quando sarà finito ne avrà più di 30…) ci lascia anche queste nuove luci per la piazza che non sono certo il massimo dello stile». Sabatini contesta infine anche la scelta progettuale: «Trovo inappropriato anche che il progetto non sia stato fatto da Firenze Smart, che con Silfi avrebbe certamente potuto fare di meglio!». La polemica, insomma, non riguarda soltanto una lampada: riguarda l’idea di città che accompagna la nuova infrastruttura. Perché una cosa è illuminare una grande superficie stradale; un’altra è intervenire sull’arredo urbano di una piazza storica nel centro di Firenze.