Piazza Rucellai, quasi un anno di promesse e nessuna soluzione: i furgoni continuano a oscurare le vetrine
C’è una piazza nel cuore di Firenze dove il tempo sembra essersi fermato. Non quello della storia, naturalmente, ma quello delle promesse dell’amministrazione comunale. A Piazza Rucellai, infatti, i furgoni continuano a parcheggiare davanti alle vetrine, oscurando negozi e attività e trasformando uno degli scorci più eleganti del centro storico in una sorta di area logistica improvvisata.
Il problema era stato denunciato già nell’ottobre 2025. Da allora sono passati quasi undici mesi, tra segnalazioni, fotografie, proteste dei commercianti e interventi sulla stampa. Ad aprile la situazione veniva nuovamente raccontata come insostenibile: vetrine oscurate per ore, rumore, smog e mezzi lasciati dove capita. A maggio siamo tornati a documentare la situazione. Era la vigilia della Festa della Mamma, una giornata fondamentale per chi vende gioielli: un furgone con targa francese occupava tranquillamente lo spazio davanti a una vetrina. Chiamata la Municipale, la risposta è stata il consueto «interveniamo appena possibile». Dopo oltre un’ora, però, nessuno era arrivato.
Eppure, proprio il 23 maggio, sembrava finalmente arrivata la svolta. Sopralluogo dell’assessore Andrea Giorgio, del comandante Magnolfi e dei tecnici della viabilità. Annunciate fioriere davanti alle attività, una rastrelliera per le biciclette e maggiore priorità alle chiamate per le soste abusive. Bene. Anzi, benissimo. Peccato che, a distanza di mesi, di quelle soluzioni non si veda praticamente traccia e i furgoni continuino a fare esattamente ciò che facevano prima.
Ed è qui che la gestione dell’assessore Giorgio diventa francamente difficile da difendere. Perché nessuno gli chiedeva miracoli. Nessuno pretendeva di cancellare il problema del carico e scarico dal centro storico. Si chiedeva semplicemente di organizzarlo, far rispettare le regole e proteggere le attività. Invece Giorgio sembra essersi specializzato in una particolare forma di amministrazione: sopralluogo, promessa, annuncio e poi il nulla. Una modalità che può forse funzionare per qualche comunicato stampa, ma certamente non per chi ogni mattina deve alzare una saracinesca e sperare di non trovarsi un camion davanti alla vetrina.
E non c’è alcuna volontà di criminalizzare chi deve effettuare consegne. Il problema è reale e va gestito conciliando le esigenze della logistica con quelle di commercianti, residenti e turisti. Ma proprio per questo servono regole chiare e controlli efficaci, non promesse lasciate marcire per mesi. Nel frattempo, da quasi un anno, le vetrine di Piazza Rucellai vengono periodicamente nascoste alla vista di passanti e turisti, mentre i commercianti continuano a pagare il prezzo dell’inerzia amministrativa.
È difficile conciliare tutto questo con la retorica di una Firenze attenta al decoro, al commercio di vicinato e alla valorizzazione del centro storico. Assessore Giorgio, a questo punto una domanda è inevitabile: quando arriveranno i fatti? Perché il sopralluogo c’è stato, le promesse pure. Mancano soltanto le soluzioni. E a Piazza Rucellai, ormai, anche la pazienza dei commercianti è finita da un pezzo.

