Prato, piscina di Iolo: Targetti ottiene l’aula grande per la commissione. E attacca Biffoni: «Cantiere fantasma, 6,5 milioni PNRR bruciati e pagano i pratesi»

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Domani 2 settembre alle 8.45 Commissione Controllo e Garanzia spostata in Sala del Consiglio. Il consigliere: «Giusto far entrare tutti». Poi il contrattacco sul comunicato della Giunta: «L’opera non è cantierabile, contratto non risolto, progetto negato ai consiglieri».

 

Doppio colpo sulla piscina di Iolo. Da un lato la commissione di domani sarà aperta a tutti, dall’altro si apre lo scontro politico sui fondi PNRR persi. La seduta della Commissione Controllo e Garanzia (Commissione 6), convocata per domani, mercoledì 2 settembre alle ore 8.45, è stata spostata dalla Sala Commissioni alla più capiente Sala del Consiglio Comunale.

Lo ha ottenuto il consigliere Jonathan Targetti, che ha scritto al Presidente del Consiglio Comunale Giacomo Sbolgi e al Presidente della Commissione 6 Aldo Godi per chiedere lo spostamento.

«Il tema ha acceso grande attenzione e ci aspettiamo una forte partecipazione di pubblico. È giusto che chiunque voglia seguire i lavori possa farlo, senza restare fuori dalla porta per mancanza di spazio e ringraziamo il Presidente Sbolgi per aver concesso la più capiente Sala del Consiglio Comunale», spiega Targetti.

«Passaggi così importanti vanno affrontati dando a tutta la cittadinanza interessata l’opportunità di partecipare», prosegue. «Trasparenza e partecipazione non devono più essere una scelta opzionale, ma lo standard democratico di partenza per ogni passaggio amministrativo».

Ma è nel secondo comunicato che Targetti alza il tiro contro il sindaco Matteo Biffoni e la Giunta, dopo il comunicato n. 446/2026 del 1° settembre che annunciava l’opera «subito cantierabile».

Secondo Targetti, cinque i nodi.

Primo: «La cantierabilità immediata è una favola. L’approvazione del progetto esecutivo è un atto interno e non apre alcun cantiere. Prima che si posi un solo mattone servono ancora, per legge, il deposito e l’autorizzazione sismica al Genio Civile della Regione Toscana, l’approvazione dei piani di sicurezza (PSC e POS), la notifica preliminare ad ASL e Ispettorato del Lavoro, la variazione di bilancio in Consiglio Comunale e, infine, il Verbale di Consegna dei Lavori. Biffoni annuncia un cantiere che non esiste».

Secondo: il contratto con l’impresa. «Il contratto d’appalto Rep. 32341/2024 con Ferraro S.p.A. è tuttora vigente, esattamente come aveva accertato il Collegio Consultivo Tecnico il 26 marzo 2026. La Giunta stessa ammette che la gestione del contratto è ancora in carico agli uffici. L’opera continua ad appoggiarsi a un contratto che la dirigenza non ha saputo risolvere».

Terzo: il conto economico. Per coprire la revoca statale di 6,5 milioni di euro del PNRR, causata dai ritardi, la Giunta vuole usare 6,5 milioni di avanzo di amministrazione. «Quell’avanzo è il tesoretto da 41 milioni che la gestione commissariale aveva lasciato in cassa. Biffoni lo sta già svuotando non per investire, ma per tappare i buchi dei propri errori. A quella cifra vanno aggiunti gli 1,95 milioni già restituiti a Roma con D.D. 2136/2026 e gli interessi sul mutuo da 9,5 milioni con l’Istituto per il Credito Sportivo. Quei 6,5 milioni sono soldi sottratti a scuole, strade, welfare».

Quarto: l’opacità. «Si vanta in pubblico il progetto esecutivo, ma gli uffici tecnici lo hanno negato ai consiglieri che ne hanno fatto formale richiesta con accesso agli atti. Non si può festeggiare in conferenza stampa un documento che si nega al controllo democratico».

Quinto: i numeri. «Le tribune sono passate da 950 posti del progetto originario, a 891 della nota RUP del 26 marzo 2024, agli 888 di oggi. Terzo dato in pochi mesi».

Da qui le richieste formali di Targetti: trasmissione immediata del progetto esecutivo a tutti i consiglieri che ne hanno fatto richiesta; variazione di bilancio da 6,5 milioni portata in Consiglio Comunale per voto pubblico ai sensi dell’art. 175 TUEL; valutazione da parte della Corte dei Conti di un eventuale danno erariale; pubblicazione dell’intero cronoprogramma con adempimenti sismici, di sicurezza e consegna.

«Biffoni annuncia un cantiere che non c’è, con soldi che i pratesi non avrebbero mai dovuto pagare, su un progetto che intanto nasconde ai loro rappresentanti. La città ha diritto alla verità, non a un comunicato di propaganda. Chiederemo conto di ogni euro perso e di ogni atto negato, nelle sedi istituzionali e davanti agli organi di controllo», conclude.