Joe Tordella è il nuovo Console Generale USA. Da La Paz a Palazzo Canevaro: chi è il diplomatico che parla italiano, arabo, russo e spagnolo

joshua-hoehne-X4YSBIsSl9s-unsplash

Condividi sui social

Succede a Daniela Ballard. L’annuncio dell’Ambasciata: è entrato in carica ad agosto 2026. Ex Vice Capo Missione in Bolivia, ha servito in Israele, Libia, Pakistan e Russia. Prima della Farnesina americana, consulente per IBM e Booz Allen Hamilton.

 

Il Consolato Generale degli Stati Uniti di Lungarno Vespucci 38 ha un nuovo inquilino. Joe Tordella ha ufficialmente assunto l’incarico di Console Generale degli Stati Uniti a Firenze. L’annuncio è sul sito dell’Ambasciata USA in Italia: «Joe Tordella joined the U.S. Consulate General in Florence as Consul General in August 2026».

Succede a Daniela Ballard, che ha guidato il consolato fiorentino negli ultimi anni.

Non è un nome qualunque per chi segue la diplomazia americana. Il suo ultimo incarico, prima di Firenze, è stato come Vice Capo Missione presso l’Ambasciata USA a La Paz, in Bolivia, di fatto il numero due dell’Ambasciata in uno dei dossier più delicati del Sud America.

Prima ancora, scrive il Dipartimento di Stato, «ha diretto la comunicazione relativa alle politiche e ai programmi del Dipartimento di Stato per l’emisfero occidentale e ha ricoperto il ruolo di assistente speciale di direttore globale per la diplomazia pubblica statunitense».

Poi l’elenco dei Paesi dove ha prestato servizio: Barbados, Israele, Libia, Moldavia, Pakistan, Filippine, Russia e Arabia Saudita. Un percorso che tocca Medio Oriente, Asia meridionale, ex Urss e Caraibi. Un profilo da gestore di crisi.

Prima di entrare nel corpo diplomatico nel 2007, un passato fuori dalla “Farnesina a stelle e strisce”: ha lavorato come consulente strategico per IBM e Booz Allen Hamilton. Laurea alla American University, master alla London School of Economics.

Un dettaglio non da poco: parla italiano, arabo, russo e spagnolo.

Il Consolato di Firenze ha una giurisdizione enorme: tutta la Toscana, gran parte dell’Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, dove il Console Generale USA agisce come rappresentante speciale. Ha sede a Palazzo Canevaro, sul Lungarno, ed è attivo dal 1819.

La nomina di Tordella arriva dopo due anni di voci su possibili chiusure o ridimensionamenti dei consolati USA in Italia. Con un profilo così alto, Washington manda il segnale opposto: Firenze resta centrale. Non solo per il turismo – sono oltre 15.000 gli americani residenti tra Toscana ed Emilia – ma per le università americane (la più grande concentrazione dopo Roma), per l’industria high-tech e per i rapporti con le imprese.

Benvenuto a Firenze, Mr. Tordella.