L’ossicombustore di Peccioli? Una svolta. Parla Perini (Confservizi Cispel): «La sostenibilità non ha colore politico»

xr:d:DAF0CvQIMtc:2,j:2792640830532568298,t:23111310

Condividi sui social

È «la direzione giusta» per colmare il gap impiantistico toscano. Così il presidente di Confservizi Cispel Toscana, Nicola Perini, commenta a La Nazione il via libera al controverso ossicombustore di Peccioli.

In un intervento pubblicato dal quotidiano, Perini promuove le decisioni della Regione e sostiene che la Toscana «ha iniziato ad affrontare il proprio gap impiantistico» dopo anni in cui sull’economia circolare si sono condivisi gli obiettivi ma è stato più difficile tradurli in scelte.

Il presidente ricorda la sfida lanciata nel 2021 dalla Regione alle aziende del servizio pubblico, che ha prodotto oltre trenta proposte di riciclo e recupero, molte già diventate progetti concreti. Ora, spiega, «servono decisioni chiare» perché «non possiamo più rinviare».

 

Nonostante la Toscana sia tra le migliori per differenziata, argomenta Perini citando i dati Ispra, nel 2024 «sono finite in discarica 844mila tonnellate di rifiuti, il 34% del totale». Le discariche, precisa a La Nazione, manterranno un ruolo strategico, ma il sistema va orientato a soluzioni con migliori performance ambientali.

Sull’impianto di Peccioli, il cui iter autorizzativo è partito nel 2023, Perini osserva che colmare il gap «non significa scegliere una tecnologia contro un’altra», ma «assumersi la responsabilità di valutare progetti, verificarne la sostenibilità e, quando possibile, decidere». La lunghezza del procedimento, sottolinea, non è solo burocrazia ma «una garanzia» che consente verifiche ambientali, emissive e sanitarie.

Il compito di chi gestisce servizi pubblici, conclude, è tenere insieme «tutela dell’ambiente, salute delle persone, qualità del servizio e sostenibilità delle tariffe». Un equilibrio che impone di superare le divisioni ideologiche: «La sostenibilità non ha colore politico, riguarda tutti. Costruiamo davvero l’economia circolare».