La Firenze che torna sui banchi, quella cioè che dovrebbe formarsi per prendere in mano la società del futuro, se ne trova invece una sempre più disastrata, dove letteralmente nessuno si salva dalla dismissione imperante. Per un errore burocratico, infatti, un’insegnante di sostegno che seguiva un ragazzo del “Porta Romana” da tre anni è stata trasferita in un altro istituto, lasciandolo di fatto solo (difficile comprendere le ragioni del virgolettato nell’articolo de La Nazione Firenze) nell’anno della maturità. In viale Giannotti la scuola primaria Giovanni Villani è direttamente «murata dai cantieri», mentre la San Giuseppe, la Masaccio, l’istituto dei Salesiani e la Carducci si trovano nella «nuova rotta» della viabilità stravolta, coi 3.000 alunni pronti al rientro che, quindi, andranno loro malgrado ad «appesantire ulteriormente una viabilità già complessa», come conclude l’articolo del quotidiano di Agnese Pini. Continua però a muoversi agilmente la criminalità: dalle parti di Fortezza Fiera si assiste da giorni a un africano scalmanato che, non pago di aver rotto un finestrino per introdursi in un’automobile e trasformarla nel proprio giaciglio notturno, stavolta ha aggredito due guardie giurate, ferendole, per fortuna non gravemente, ma costringendole comunque al ricovero a Careggi, in una zona in cui, sempre secondo La Nazione Firenze, si contano in media dai 30 ai 40 allontanamenti giornalieri di «balordi» intenti a farsi di crack e a cercare di estorcere, «spesso con fare minaccioso», soldi ai clienti del parcheggio di Santa Maria Novella o di forzare l’apertura delle macchine per rubare qualche spicciolo. Non lontano, in Borgo Ognissanti, da La Repubblica Firenze apprendiamo del secondo furto in quattro mesi avvenuto alla Libreria Claudiana, dove a questo giro la refurtiva è stata assai più corposa: rispetto ai 70€ di maggio, non comprensivi delle spese di riparazione, ora siamo saliti a 250 sempre di fondo cassa, un colpo particolarmente duro per una piccola libreria. Se la stessa perseveranza con cui l’hanno presa di mira i loro “colleghi”, gli abitanti abusivi avessero rispettato la scadenza del 10 settembre, adesso al Gignoro la montagna di rifiuti rivista da La Nazione Firenze non ci sarebbe più. Invece, tra il Parco della Mensola e via della Chimera, dell’originario blitz delle forze dell’ordine non è rimasto nulla e la situazione è tornata tale e quale a com’era prima. E se le condizioni dell’Isolotto, soprattutto in viale Talenti, ben le conosciamo (non solo l’Esselunga, ma anche il sottopassaggio è «tenuto sotto scacco» da gente spesso e volentieri «in evidente stato di alterazione» e che non di rado dà di matto), ancor più indignazione dovrebbe suscitare l’impiego persino dell’ingresso dell’ospedale e della sala d’attesa di Torregalli come bivacco. Almeno cinque senzatetto sono stati visti, dai giornalisti della suddetta testata, dormire sul marciapiede adiacente, per «la rabbia di personale e famiglie». Il tutto mentre, leggiamo su La Repubblica Firenze, all’ASL Centro mancano 149 medici di famiglia, di cui 34 solo tra qui e Prato, e alla RSA Le Civette si svolgerà oggi un presidio dei familiari degli anziani per tentare di allontanare lo spettro della chiusura, in una cornice, però, nella quale in 25 anni i posti sono diminuiti di quasi il 70%, passando dai 60 del 2001 ai 20 attuali. (JCM)
In copertina: Wikimedia Commons


