Prato, piscina di Iolo e aeroporto di Peretola: Targetti chiede le carte al Comune

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Tre accessi agli atti in un colpo solo. Li ha depositati Jonathan Targetti, capogruppo della civica L’Alternativa C’è, per fare luce sulla piscina olimpionica di Iolo, sul mutuo da 9,5 milioni che la dovrebbe finanziare e sul possibile ricorso contro l’ampliamento di Peretola.

 

La prima richiesta riguarda il progetto vero e proprio. Targetti chiede di vedere tutto l’iter che ha portato alla validazione finale, arrivata lo scorso 31 agosto: la delibera del 2019 con cui si è dato il via all’opera, i controlli dei verificatori esterni e le risposte dell’impresa che deve costruirla.

In pratica: come si è arrivati al via libera definitivo e come sono stati risolti i problemi segnalati durante i controlli.

La seconda richiesta è quella più delicata, sui soldi. Il Comune di Prato aveva acceso un mutuo da 9,5 milioni di euro con il Credito Sportivo per cofinanziare lo Stadio del Nuoto di Iolo. L’altro pezzo del finanziamento doveva arrivare dal PNRR, 6,5 milioni di euro, che però sono stati revocati dal Dipartimento per lo Sport, come emerso nelle scorse settimane.

Targetti ora vuole vedere il contratto di mutuo, quanto resta da pagare, tassi e scadenze, se qualche rata è già stata versata e soprattutto se c’è stata corrispondenza con la banca dopo lo stop ai fondi PNRR: il mutuo resta? Viene rimodulato? Viene revocato?

«Quando su un’opera vengono meno 6,5 milioni di fondi PNRR e restano in piedi milioni di euro di indebitamento a carico dei cittadini, i cittadini hanno il dovere di sapere esattamente qual è la situazione finanziaria», osserva Targetti.

Terzo fronte: Peretola. Dopo la mozione approvata in Consiglio comunale che impegna il Comune a valutare un ricorso contro l’ampliamento dello scalo fiorentino, Targetti chiede copia del parere legale fatto dall’Avvocatura comunale sulla fattibilità dell’azione.

Una mossa che, spiega il capogruppo, nasce anche dal pessimo clima in Commissione Controllo e Garanzia: «I lavori sono stati ostacolati dalla maggioranza e nelle due sedute con i tecnici le domande hanno raramente ricevuto risposte puntuali e nel merito».

«L’accesso agli atti non è un atto di sfiducia verso qualcuno ma lo strumento con cui un consigliere fa il proprio dovere di controllo per conto dei cittadini», dichiara Targetti. «Ho deciso di procedere così sia per il comportamento della maggioranza, che ha sabotato i lavori della Commissione, sia per l’atteggiamento di alcuni tecnici, che raramente sono entrati nel merito delle questioni e dimostrano poca disponibilità. Su un’opera importante come la piscina di Iolo e su una scelta delicata come quella dell’aeroporto, i pratesi hanno diritto a un quadro chiaro e completo. Chiedo semplicemente di poter vedere le carte, come la legge mi consente e mi impone di fare, nel pieno rispetto del segreto d’ufficio».

Il gruppo consiliare è al lavoro su una relazione completa sull’intervento di Iolo che sarà presentata alla città nelle prossime settimane.