Degrado, spaccio di crack e bivacchi lungo le due sponde del Mugnone. La denuncia del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino che chiede bonifica immediata e controlli.
Nel mirino due aree: la fermata della tranvia T2 Ponte all’Asse, dove tra rifiuti, bottiglie ed escrementi e una vegetazione alta e fitta si consuma e si spaccerebbe crack, e la ciclabile di viale Redi, che «sta diventando un posto di spaccio e bivacco».
«Lo avevamo già denunciato più volte, ma quello che abbiamo trovato domenica mattina è vergognoso», afferma il presidente Simone Gianfaldoni. «Una distesa di bottiglie di birra a terra. Le sedute lungo la ciclabile sono ad esclusivo appannaggio di soggetti che specialmente la sera e fino a notte fonda bivaccano, si picchiano tra sé, con musica ad alto volume. I cittadini che si affacciano su Redi sono esasperati».
Il Comitato segnala anche «spacciatori che fanno su e giù per la ciclabile con bici o monopattini e si fermano dall’acquirente di turno che spesso attende proprio sulla panchina. Veloce scambio e via, un rituale visto e rivisto. Poi lasciano materiale e siringhe usate a terra in bella vista».
Secondo Gianfaldoni la criticità è aggravata dalla siepe alta e fitta che separa la ciclabile dalla carreggiata: «Impedisce alle Forze dell’Ordine e a chi percorre viale Redi di vedere cosa e chi frequenta la ciclabile. Adesso sulle panchine puoi fare cosa vuoi, sei al sicuro da occhi indiscreti e controlli».
Da qui l’appello a Comune, Questura e Prefettura: «Questo deve finire. I punti oscuri dove si annidano la microcriminalità e il degrado devono essere cancellati. Bonificate la zona prima che sia impossibile riprenderne il controllo. Tagliate a raso la siepe che corre lungo la ciclabile, rendetela visibile dalla strada per scoraggiare la microcriminalità, e fate controlli visibili e in borghese di giorno e di sera. Non vogliamo che diventi come le Cascine».

