Puntuali, quelle sì, come da cronoprogramma, arrivano le bollette Tari che i commercianti fiorentini devono pagare a Plures.
Mancano, tuttavia, le agevolazioni previste – e promesse – per i disagi legati ai cantieri della tramvia. Oltre al danno anche la beffa? A segnalarlo ieri è stato il coordinatore del Gruppo Misto-Noi Moderati in Consiglio comunale, Luca Santarelli.
«Nessuna accusa ma solo un quesito. Mi è stato segnalato che stanno arrivando le bollette Tari ai commercianti che dovrebbero avere le riduzioni per i disagi legati ai lavori alla tramvia. A prescindere dalla inadeguatezza di tali riduzioni rispetto al danno, il quesito attiene però le bollette arrivate, che secondo quanto riferitomi non presenterebbero la scontistica prevista», dichiara Santarelli.
Una questione che tocca decine di attività penalizzate da mesi, se non anni, di cantieri e deviazioni, con il conseguente calo di clientela. Le riduzioni delle tariffe Tari versate a Plures, già giudicate da molti commercianti come simboliche rispetto al danno economico subito, rappresentavano almeno un segnale di attenzione da parte della Giunta Funaro.
Se confermato il mancato riconoscimento, si tratterebbe di un ulteriore aggravio per chi ha già pagato il prezzo più alto dei lavori.
«Errore in buona fede? Si auspica al più presto una nota ufficiale da parte dell’assessore competente», conclude Santarelli.
In quante bollette mancherebbe lo sconto e con quali tempi sarà effettuato il conguaglio? Si attende una presa di posizione di Palazzo Vecchio e della multiutility Plures.


