Covid e Commissione, Capannoni & pelli, pH e Biotecnopolo

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Condividi sui social

Tutti dovevano essere pronti. Pronti a continuare in sicurezza il lavoro anche in caso di contagio o pandemia.

 

La legge parla chiaro, l’ignoranza della legge non è una scusa, la mancata applicazione di una legge pensata per proseguire il lavoro in sicurezza è stata una scelta della politica. Il decreto 81 del 2008, pietra miliare per la sicurezza sul lavoro, con relativi corollari tecnici quali le linee guida, avrebbe permesso di evitare il lockdown e le sue conseguenze economiche e sociali. Questa evidenza è all’attenzione di tutti adesso. Della Commissione Covid in primis, impegnata nel far luce sulla gestione della pandemia. Chi lucra sulla cura? Stanno emergendo dettagli. Dalle consulenze ai facilitatori. Dalle consulenze ai laboratori. Ma i soldi sono la punta dell’iceberg. Chi non legge la legge? Qui si attende la convocazione di Lombardi e Tarchiani. Forse anche di pH srl, storico laboratorio di analisi organiche e inorganiche, co-firmataria delle linee guida sulla biocontaminazione. È stato lo Stato?

Ora, uno sguardo fuori da Barberino Tavarnelle, nelle terre di Siena. La banca Mps, fortemente appesantita dai crediti deteriorati, fu risanata nel 2020 grazie all’operazione Hydra. In altre parole: grazie ai prestiti ottenuti dalle aziende italiane durante l’emergenza Covid. Come testimoniato in Commissione Covid, la società Portobello Spa, richiedendo un prestito a Cassa Depositi e Prestiti, ottenne risorse sia da Cdp sia da Mps. Forse è per tale motivo che Allianz Bank, nella persona del suo referente sul territorio Tommaso Furi, ha interesse che l’ipotesi emergenziale venga confutata. In tal modo, quei prestiti avrebbero una sorta di valore di prevaricazione e le aziende potrebbero rivalersi su chi ne ha goduto più di tutti: Mps.

E qui si apre un altro fronte. È possibile che Consob e Ivass in questo momento siano sui proverbiali carboni ardenti in quanto, a seconda degli esiti della Commissione Covid, tutti gli investimenti e le condizioni assicurative sarebbero rimesse in discussione e potrebbero aprirsi infiniti contenziosi e richieste di risarcimento per mancati pagamenti dei premi assicurativi post Covid, mancati prestiti, fallimenti o sofferenze finanziarie, licenziamenti, crisi aziendali e costi sociali connessi, ingiustificati finanziamenti statali con e per finalità illegittime, ingiustificata selezione di banche per tali finanziamenti. E, in ultima istanza, per l’assenza di controllo da parte di Ivass e Consob.

Torniamo lungo la Pesa. Chiunque voglia obliterare le prove dell’esistenza e della mancata applicazione dei protocolli contro la biocontaminazione, e i tentativi non sono mancati, deve aver visto in pH srl il primo problema. Se Lombardi e Tarchiani, separati e presi uno alla volta, sono deboli, per quanto ferrati tecnicamente, pH srl/Tüv, che opera in una porzione di capannone dove è attiva Laundry Supplies srl, offre molta più resistenza. Il primo target possono essere stati loro, soprattutto quando Riccardo Merello ne era amministratore. Prima di tutto allontanando pH da Tarchiani, con l’ipotesi del trasferimento a Santa Croce sull’Arno, causando una trattativa fondata su vantaggi e svantaggi, ovvero facendo leva sull’opportunità di business con la Regione Toscana risparmiandosi i cronici problemi logistici, di connessione, idrici di Sambuca. In tale ottica, sarebbe stato molto utile alimentare il contrasto con Tarchiani per il capannone, opportunamente da egli evitato. In più, il trauma del possibile trasferimento ha allontanato alcuni dirigenti vecchi, per cui i testimoni delle linee guida, comunque rintracciabili, si sono ridotti. Inoltre, al fine di torturare la pH srl è stata necessaria la collaborazione del PD toscano – si ricordino gli strali del sindaco Baroncelli e della CGIL –, che è stato ingolosito con il finanziamento fantasma del Biotecnopolo da parte di Conte; Giani ha abboccato e ha aggiunto la sua idea di posizionare il Biotecnopolo alla Sambuca (per la gioia dei senesi).

In copertina: Wikimedia Commons