Ogni giorno che passa, la propaganda piddina perde pezzi, sgretolandosi dall’interno. Solo pochi giorni fa l’assessore Caterina Biti asseriva che l’albergo di lusso sulla collina in via Bolognese fosse un “contributo alla lotta al degrado” e che nella sua costruzione fosse “tutto in regola”. Oggi invece veniamo a sapere dal Corriere Fiorentino che gli ulivi disboscati all’uopo e per la sua gioia andranno ripiantati…per ordine dello stesso Comune della cui macchina amministrativa forma parte. Tra parentesi, un altro esempio di lotta che paga, dal momento che il blocco iniziale fu determinato dall’attiva opposizione dei residenti; peraltro, è arrivata una «maxi multa», così la definisce La Repubblica Firenze, da 250.000€ per l’abbattimento di un muro vincolato sul Monte Oliveto. E che dire delle magniloquenze del suo collega Andrea Giorgio circa la tranvia che «modernizza la città»? La modernizza talmente tanto che, leggiamo su La Nazione Firenze, viale Europa torna indietro di tre secoli e resta «al buio e senza acqua», con «decine di famiglie tra blackout e disservizi» a causa del cantiere che è andato a impattare sulla cabina elettrica all’angolo con via Olanda, rendendo la giornata di ieri un calvario per chi vi abita. Le tesi di LFCV vengono invece confermate dalla pratica: l’oppofinzione torselliana, per la quale il Corriere Fiorentino spezza invece una lancia (non ce ne stupiamo), ha causato la prevedibile conseguenza di creare subbugli nel fronte degli oppositori allo stillicidio di alberi per la tranvia; non divisioni, fortunatamente, perché l’appello del nuovo commissario a portare le bandiere del partito per «egemonizzare i comitati» è stato respinto all’unanimità da tutte le altre forze politiche coinvolte nella manifestazione di oggi, da Aria Nuova per Firenze a RiBella Firenze passando per la Lista Schmidt; non ci sarà Sinistra Progetto Comune ma solo il suo rappresentante, il consigliere Palagi, a titolo personale, si premura di specificare La Repubblica Firenze. Una linea, quella di FdI, di cui si osserva un ulteriore esempio persino a livello nazionale, laddove La Nazione Firenze annuncia la kermesse del Foglio nel Salone dei Cinquecento sotto il tema «Superiamo i populismi con idee e creatività», che vede riuniti il Presidente meloniano del Senato, Ignazio La Russa, e i ministri Crosetto, Nordio e Fratin insieme agli onorevoli Bonelli (AVS) e Appendino (M5S) come anche a Giani, Pina Picierno, Renzi, Calenda e persino Miss Groenlandia 2024 e Paolo Ruffini. L’«ottimismo» dell’articolo promozionale, tuttavia, si scontra pesantemente con la realtà quotidiana: all’istanza dell’opposizione all’ecocidio si accompagna, in uno sciopero esplicitantesi in tre presidi organizzati dalla FIOM CGIL qui, a Scarperia e a Pistoia, la protesta contro il carovita e il caro benzina, il cui peso ricade tutto sulle spalle delle famiglie. Ne hanno ben donde: la sezione nostrana del SUNIA non cessa di scoperchiare altarini, stavolta sugli affitti, laddove rivela, ripresa da La Repubblica Firenze, che «la metà degli affitti in città è con contratti transitori», che nell’ultimo anno sono cresciuti del 71% e che si assiste a una «illegalità diffusa». Lo conferma la storia di due cugine di Caserta, giunte nella nostra città per lavorare come insegnanti il mese scorso e finite in un bilocale con una terza persona, dopo aver dovuto usufruire di un B&B, per l’impossibilità di trovare abitazioni a prezzi più accessibili: hanno infatti parlato di «1.400 euro per due stanze» ed espresso il timore di non riuscire neppure a mettere da parte i soldi per tornare dalle loro famiglie durante le festività natalizie. Nel frattempo, ci siamo conquistati un decisamente poco invidiabile podio nazionale proprio per la presenza di affitti brevi: terzi in Italia all’interno della prima regione in assoluto. Lo afferma Federalberghi, citata da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, aggiungendo il poco rassicurante numero dei 14.000 annunci pubblicati in questo solo anno, un +7.2% rispetto allo scorso. Non rallentano neppure le speculazioni edilizie date dal business del lusso: La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze danno conto dell’acquisto di Palazzo Rimbotti da parte della stessa società singaporiana che sta costruendo le due torri in San Gallo: «Tutto regolare grazie a vecchi permessi» e il populismo funariano si rivela, ancora una volta, farsesco, le sue leggi facilmente aggirabili. Viene comunque da chiedersi come faranno tanti turisti a raggiungere tutti questi luoghi, dal momento che La Nazione Firenze ha contato «250 persone in coda», denunciando «taxi introvabili» e auto bianche che non arrivano. Possibile che siano bastati un po’ di pioggia e semafori presenti da sempre a mandare in tilt un’intero servizio? La tranvia invece è presentissima e dà anche da fare agli specialisti della Squadra Mobile, che martedì hanno arrestato due ladri che avevano borseggiato una turista a bordo. Se questa è la situazione a Santa Maria Novella, si tenga ancor più presente quella di Novoli. Relativamente a Torregalli, parlavamo ieri del degrado che è entrato persino all’interno della struttura, e oggi sempre La Nazione Firenze riporta dell’aggressione a pugni ai danni di una guardia giurata, per fortuna senza bisogno di ulteriori cure mediche, a seguito della quale è stato arrestato un 26enne tunisino che era solito bivaccare nelle vicinanze. Ma di reati cadono sempre più vittima anche i minori: se in Italia si registra un “mero” +1% tra il 2024 e il 2025, in Toscana nello stesso periodo l’aumento è del 10% per La Repubblica Firenze, 10.2% secondo il più preciso Corriere Fiorentino, che riguarda soprattutto ragazze (61.3%) e principalmente sotto forma di maltrattamenti in famiglia (39.7%). La sanità, dal canto suo, continua ad annaspare anche nei problemi strutturali: fino a 7 mesi per una risonanza richiesta entro 120 giorni è l’anomalia emersa dallo studio dell’ASL Toscana Centro rilanciata da La Nazione Firenze per quanto riguarda «area fiorentina e Mugello», e un reparto di psichiatria al Meyer in sovraccarico a causa di un «nuovo picco di adolescenti ricoverati per pensieri suicidari»: 18 ragazzi tra i 14 e i 17 anni, a fronte di soli 12 posti letto, costringendo i degenti allo spostamento in altri reparti. Una fotografia, quella scattata da La Repubblica Firenze e Il Tirreno Firenze, che dimostra quanto non basti certo una tranvia a modernizzare la nostra città e società civile. Anzi. (JCM)


