Gli echi delle spaccate arrivano anche a Sesto e quelli della voce di Mossuto pure al Franchi. Sulla Giani Tower si consuma il derby con Funaro. A spese dei cittadini. La Firenze sui giornali di lunedì 12 ottobre

TERZA TORRE 3

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La “linea dura” della giunta Funaro arriva a colpire anche le soste selvagge in piazza Strozzi, annunciando «più controlli e barriere» per colpire il clima di anarchia creato dai vari locali ivi presenti, stroncata dalla decisione “gemella” dei passaggi fissi della Polizia Municipale nelle sere del fine settimana (ma non si era detto che “mancavano agenti”?!): curioso che si sia arrivati a ciò soltanto dopo una segnalazione di Repubblica Firenze, che ora naturalmente ne ha riportato gli sviluppi. Siamo tuttavia ben lungi dall’aver anche solo iniziato a percorrere il cammino delle soluzioni per il costante degrado del centro: in Piazza Santa Croce, la polizia è intervenuta dopo l’ambulanza per aiutare i soccorsi di un 28enne algerino che «arrancava» dopo aver ricevuto una coltellata al volto a seguito di una lite con altri stranieri, forse suoi connazionali. Non sorprendono, quindi, le osservazioni di Padre Bernardo Gianni nella sua intervista a La Nazione Firenze, per le quali «la città allontana» e nel centro si respira «il vuoto». Ma questo vuoto si sta allargando anche alle periferie ed è tutt’altro che realmente tale: a riempirlo, appunto, la criminalità. In quel di Sesto, precisamente al Parco della Piana, è andata in scena l’ennesima serie di spaccate che pensavamo confinate nella nostra città, peraltro nel giorno dell’apertura del Podere Querciola. I rubagalline che ormai imperversano dalle nostre parti hanno ben pensato di disintegrare finestrini per non rubare letteralmente niente oppure accontentarsi della custodia di un binocolo e di una scatola di giochi da tavola. L’ingente quantitativo di spese che i proprietari di quelle macchine dovranno sostenere è esponenzialmente amplificato negli sprechi della giunta Giani, la quale, nella fattispecie, dovrà pagare tre milioni di euro per il progetto della terza torre di Novoli nonostante sia attualmente «congelato» e Fratelli d’Italia parli giustamente di «soldi pubblici sprecati» (La Nazione Firenze), e nella determinazione a copiare da Pisa il modello fallimentare del People Mover: in quest’ultimo caso, un’inchiesta del Tirreno rivela come esso «viaggia a metà della velocità prevista» con «meno della metà dei passeggeri» preventivati, al netto degli 8 milioni già stanziati negli ultimi nove anni, cui si aggiungono ora altri 800.000€ «per il collegamento al Galilei». Soldi che potevano benissimo essere utilizzati, ad esempio, per dare una casa ai tanti lavoratori che ne sono sprovvisti, ma i cui costi devono invece ricadere sulle aziende, nelle quali per l’appunto «le assunzioni frenano»: -2.4% è il dato comunicato dal presidente della SILB Confcommercio Firenze, laddove varie attività, come il Red Garter e il Pizzaman, sono riuscite a contenere le perdite fornendo loro gli alloggi ai lavoratori neoassunti; chi non riesce deve invece veder sfumare l’entrata in organico di candidati pur adatti al profilo richiesto ma sprovvisti della “base d’appoggio” necessaria per poter svolgere i propri incarichi senza intoppi “logistici”. Anche dall’altra parte della barricata, tuttavia, le magagne non sono poche: sempre da La Nazione Firenze apprendiamo delle «ditte a rapporto» dalla sindachessa per gli operai scoperti a lavorare senza imbracatura sul tetto dello stadio. Ma se la stessa «ira» di cui titola il quotidiano di Agnese Pini anziché a Funaro fosse stata associata, per lo stesso motivo, a Mossuto, quali sarebbero state le reazioni? (JCM)