Spaccate commerciali, scippi, vandalismi e aree di spaccio alimentano la preoccupazione di residenti e operatori economici. Giovedì 29 ottobre il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni incontrerà cittadini, comitati e commercianti al Circolo Pescetti
A Firenze la questione della sicurezza torna a bussare alle porte delle istituzioni attraverso la voce di chi nei quartieri ci vive e ci lavora ogni giorno. Spaccate ai danni dei negozi, scippi, episodi di violenza, vandalismi e spaccio a cielo aperto compongono il quadro denunciato da cittadini, comitati e commercianti, esasperati da una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, ha ormai superato la soglia di guardia. Nel mirino finiscono in particolare San Jacopino e Novoli, insieme ad altre aree periferiche e semicentrali, dove la percezione di insicurezza si intreccia con i danni economici subiti dalle attività e con il timore di vedere peggiorare ulteriormente la vivibilità delle strade. La definizione utilizzata dai promotori è netta: «sicurezza ai minimi termini». Una denuncia che chiama in causa la capacità delle istituzioni di garantire condizioni adeguate a residenti e operatori economici, senza lasciare che le richieste di intervento si esauriscano in dichiarazioni di circostanza.
Le domande avanzate dal territorio sono precise: più pattugliamenti, sistemi di videosorveglianza più efficaci e un coordinamento più stretto tra le forze dell’ordine. Richieste che ora puntano ad arrivare direttamente al Governo attraverso un incontro pubblico con il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, in programma giovedì 29 ottobre alle 18.30, al Circolo ASPE Il Pescetti, in via V. Bellini 14.
L’iniziativa nasce con l’intento di mettere attorno allo stesso tavolo cittadini, comitati e commercianti per portare all’attenzione delle autorità le criticità che, secondo i promotori, segnano ormai la quotidianità di diversi quartieri fiorentini. L’obiettivo dichiarato è evitare che l’appuntamento si trasformi nell’ennesimo confronto politico: la richiesta è arrivare a un piano d’azione condiviso, capace di tradurre le segnalazioni in misure concrete per la sicurezza, la legalità e il decoro urbano. Resta il punto decisivo: dalle denunce agli interventi, dalle promesse ai risultati. Per chi abita e lavora nelle zone interessate, sarà la capacità delle istituzioni di dare seguito alle richieste a misurare il valore dell’incontro.


