Il derby dei rincari tra Toscana e Lombardia vede adesso la nostra regione passare in vantaggio grazie alla zona di Roma Imperiale del Forte dei Marmi, dove un metro quadro arriva a costare 20.800€ contro i 13.067 a San Babila, diventando così la zona più cara d’Italia. Il non lieto annuncio giunge da un’indagine di Idealista ripresa dal Corriere Fiorentino, senza però che tali impennate, comuni a tutto il territorio e anche alla nostra città, siano giustificate da un miglioramento del tenore di vita e della qualità dei servizi. Anzi, gli affitti brevi che aumenti analoghi hanno propiziato si confermano miele per le mosche del crimine: Firenze è capoluogo anche per gli arresti di delinquenti minorenni secondo la stessa fonte; approfondiscono le sezioni nostrane della Repubblica e della Nazione parlando di 15 giovanissimi in manette e altri 4 denunciati su 21 in una retata nazionale antidroga della polizia, nella quale sono state rinvenute addirittura 16 dosi di cocaina nascoste in una keybox. Il Tirreno fa eco con un articolo dedicato all’arrivo del Fentanyl in Toscana, partendo dall’arresto di un 22enne a Siena il 17 ottobre. Sostanze non molto dissimili devono aver consumato le «persone completamente fuori di sé» viste alla Leopolda dall’avvocatessa Camilla Bozzo, il cui ritorno a casa dalle 2:30 è stato un’odissea, raccontata da La Nazione Firenze, per l’impossibilità di trovare un taxi (e il rifiuto di una tassista di farla salire su una vettura pur già occupata da altre ragazze che andavano «più lontano»). Livelli di crimine molto minori, ma apparentemente ineliminabili, sono la classica beffa che si aggiunge al danno: lo vediamo in centro, dove i già inutili cartelloni contro il gioco delle tre carte, gli autori del quale hanno peraltro recentemente aggredito il consigliere Santarelli (Noi Moderati), sono stati semplicemente coperti con del cartone, come si è accorta La Repubblica Firenze. Ai danni dei cittadini, invece, la beffa si consuma a Ponte al Pino, dove la passerella, che doveva essere rimossa in questo mese, rimarrà fino all’anno prossimo. Forse. La propaganda funariana cade anche sulla questione degli studentati, laddove la consigliera Del Re (Firenze Democratica) ha sottolineato che gli investimenti realizzati sugli 11.720.000€ stanziati ammontano a meno del 25%, contestando anche, è quanto si evince da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, il torbido metodo ispettivo, tra il «numero limitato delle verifiche» e l’«esclusione di alcune strutture dalle ispezioni estive», citando come esempio il Social Hub di viale Spartaco Lavagnini, a proposito del quale l’assessore Danti ha risposto laconicamente ritenendo «tutto in regola», come da tipica prassi piddina. Un’altra «doccia fredda», segnalata dal quotidiano di Carlo Nicotra, arriva per l’ASP Montedomini, a cui il TAR ha «congelato l’assegnazione di un immobile» in via Maccari 103, per il ricorso della cooperativa Chicco di Grano, che gestisce strutture per le donne vittime di violenza e al quale il bando sarebbe sfuggito per appena 13 euro. Molto più cospicui, ovviamente, i tagli alla scuola: si prevedono 425 perdite di posti di lavoro tra docenti e personale ATA, che sommate alle precedenti potrebbero far schizzare il conto a 900 nei prossimi tre anni, sui 7.000 che comunque verranno meno a livello nazionale secondo i calcoli del Corriere Fiorentino, cui si affiancano quelli della Nazione Firenze, che riprende la UIL sui 130 insegnanti in meno che vi è il pericolo di trovarsi nella nostra provincia. (JCM)

