Movimento per la Vita, l’11 dicembre si apre la causa di beatificazione di Carlo Casini

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Si aprirà a Roma, venerdì 11 dicembre alle 12, il percorso ufficiale per la beatificazione di Carlo Casini. Nell’Aula della Conciliazione, al Laterano, il cardinale vicario Baldassarre Reina presiederà la prima sessione dell’inchiesta diocesana dedicata alla sua vita, alle virtù eroiche, alla fama di santità e ai segni che lo riguardano.

A condurre l’inchiesta sarà un Tribunale composto da mons. Giuseppe D’Alonzo come delegato episcopale, don Andrea De Matteis come promotore di giustizia e Marcello Terramani come notaio attuario. Postulatore è Nicola Gori.

L’annuncio, come si apprende da Avvenire e Vatican News, arriva proprio mentre sta per aprirsi a Lecce il Convegno nazionale del Movimento per la Vita, la realtà che Casini ha fondato e guidato per anni.

Fiorentino, nato il 4 marzo 1935, ottavo di nove figli, Casini cresce in un ambiente familiare semplice e radicato nella fede, con un impegno precoce nell’Azione Cattolica e in parrocchia.

Dopo la laurea in Giurisprudenza a Firenze, alla scuola di Giorgio La Pira, entra in magistratura nel 1961. Esercita a Empoli, poi a Firenze, fino alla Corte di Cassazione.

Nel 1964 sposa Maria Nitti, il 2 luglio. Insieme danno vita a una famiglia numerosa: Marina, Francesco, Donatella e Marco, poi Benedetta e Donato. Per lui la famiglia resterà sempre il primo luogo di amore e di dono.

È negli anni Settanta, davanti ai casi di aborto che incontra da magistrato, che matura la decisione di fare della tutela della vita nascente la sua missione.

Nel 1975 contribuisce a far nascere a Firenze il primo Centro di Aiuto alla Vita. Da lì prende forma il Movimento per la Vita italiano, che presiede dal 1990 al 2015, per poi restarne presidente onorario.

Sotto la sua guida nascono e si diffondono Centri di Aiuto alla Vita e Case di Accoglienza in tutta Italia, insieme a servizi come SOS Vita e Progetto Gemma, pensati per stare accanto a donne, coppie e famiglie in difficoltà.

Accanto all’impegno associativo, Casini vive un’intensa stagione politica e istituzionale: quattro legislature da deputato e, dal 1979 al 1994, un mandato da europarlamentare, durante il quale presiede la Commissione giuridica e quella per gli affari costituzionali.

Fa parte della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato nazionale per la bioetica, e insegna bioetica, biodiritto e dottrina sociale della Chiesa al Regina Apostolorum.

La sua fede si esprime nella preghiera, nell’amore per la famiglia, nella vicinanza ai più fragili e in una fiducia incrollabile nella Provvidenza. Amico di Giovanni Paolo II e di Madre Teresa di Calcutta, tiene insieme fermezza nelle convinzioni e rispetto per ogni persona, vivendo l’impegno pubblico come servizio.

Muore a Roma il 23 marzo 2020, dopo aver affrontato la SLA con fede e abbandono, circondato dalla moglie e dai figli.

La sua eredità vive oggi nel Movimento per la Vita, nell’associazione Amici di Carlo Casini e in tutte le iniziative che ne raccolgono la testimonianza.