Affitti e box auto carissimi, per ritrovarsi chi si droga di crack sotto casa. I bus saltano le corse e su Verrazzano solo nebbia. La Firenze sui giornali di sabato 12 settembre

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Non ha fatto in tempo a finire la festa celebrativa della semi-riapertura di Ponte al Pino, coperta da Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze per un pubblico di 200 persone, si dice, che però ha chiuso il passaggio peggio che coi lavori, che si infittisce la nebbia sul Ponte da Verrazzano: nel vertice che ha visto interloquire la soprintendente Ranaldi e i tecnici del Comune, insieme all’autore della perizia della sicurezza, adesso non si vogliono più demolire le terrazze ma solo «limarle», di modo da alleggerire il ponte quanto basta per farci passare la tranvia, idea altrimenti irrealizzabile: Ranaldi stessa, infatti, si era frapposta al progetto dell’abbattimento, ritenendo addirittura, non si sa in base a quale criterio artistico e architettonico, che andassero «tutelate al massimo». I dettagli dell’incontro ci giungono da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e Il Tirreno Firenze. Prima ancora della tranvia, c’è però da preoccuparsi degli autobus e soprattutto del 6, che, come rilevato dalla prima, tra «semafori e fermate saltate» accumulano ritardi fino a tre quarti d’ora a causa dello stravolgimento della viabilità di cui è principale responsabile l’assessore Giorgio, il quale si dichiara ora «pronto a intervenire» (per carità!). Dal canto loro, i Comuni della Piana, ovvero Sesto, Calenzano, Campi Bisenzio, Poggio a Caiano e Carmignano, procedono uniti nel rilancio del ricorso al TAR contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola, integrandolo con nuovi documenti genericamente menzionati da La Nazione Firenze; assente il Comune di Prato, nonostante la sua posizione anch’essa contraria sia stata recentemente ribadita in sede di Consiglio comunale. Nella rivale Pistoia, invece, sconfina la questione rifiuti: lì la commissione sono riusciti a istituirla, ma è stata rinviata all’ultimo momento senza alcuna spiegazione, che invece chiedono Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Avanti Pistoia. A quanto comunicano La Nazione Pistoia e Il Tirreno Firenze, al centro del contendere c’è una «raccolta rifiuti da rivedere», mentre sindaco e assessore incontrano in solitaria il presidente di Plures. Paese che vai, PD incapace e disonesto che trovi. Ma nelle campagne toscane, e soprattutto nell’agrivoltaico, si staglia l’ombra di cinque società legate al gruppo israeliano Shikun & Binui Energy Europe B.V., che occupa il posto 136 nella banca dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani in quanto connesso ai crimini perpetrati contro le proprietà palestinesi in Cisgiordania per l’espansione degli insediamenti ebraici, rivela La Repubblica Firenze, che cita le denunce presentate nell’interrogazione di PD e AVS, anche a seguito della manifestazione prontamente organizzata a Ribolla contro l’installazione di un impianto recante la firma della succitata ditta, che vuole metter piede anche a Grosseto, Casciana Terme Lari e Gavorrano. Più nelle nostre vicinanze, il Comitato Salviamo Firenze, con una petizione che ha già raggiunto 4.366 firme, ha lanciato una campagna di 60 giorni per bloccare i lavori all’ex OGR, apprendiamo dal Tirreno Firenze. Nel frattempo, tuttavia, studenti e semplici cittadini devono far fronte alle spese della città più cara dopo Milano per quanto riguarda case e posti auto, “naturalmente” e rigorosamente in affitto, per trovarsi, appena in Borgo Ognissanti, «crack ai portoni e balordi» che rendono gli ex quartieri bene un «disastro», con attività a rischio anche per la conseguente perdita di clienti che ne deriva e una ZTL all’orizzonte che, è convinzione comune, «isolerà del tutto» i residenti: fin troppo emblematico il quadro tracciato, in tre diversi articoli, da La Nazione Firenze. (JCM)

 

In copertina: Wikimedia Commons