Una mozione per difendere le librerie fiorentine. A depositarla il gruppo consiliare di Firenze Democratica con la capogruppo Cecilia Del Re, insieme a Francesca Paolieri. Alla base la recente sentenza del TAR Toscana sulla norma del Piano Operativo Comunale che vincolava la permanenza delle librerie. I giudici, spiegano da Firenze Democratica, «hanno riconosciuto la piena legittimità dell’obiettivo del Comune di tutelare le librerie, ma hanno chiesto una formulazione più equilibrata della norma a tutela della proprietà del fondo».
Il gruppo chiede di intervenire subito: «Ferma restando l’opportunità di impugnare la sentenza di fronte al Consiglio di Stato per alcuni passaggi contraddittori, è bene agire con tempestività per adottare a breve una nuova norma dentro al Piano Operativo, onde evitare un vuoto di tutela».
L’allarme arriva da quanto accaduto nelle ultime settimane. «La vicenda di Libri Liberi in via San Gallo, colpita da una procedura di sfratto, è un campanello d’allarme», affermano Del Re e Paolieri. «Una libreria indipendente che da oltre vent’anni è un presidio culturale e sociale, che ospita bambini, studenti, associazioni, attività teatrali e progetti di inclusione come il Caffè Alzheimer. Se realtà come questa rischiano di chiudere e il Comune non ha strumenti per evitarlo, significa che il sistema di tutela non è sufficiente».
E anche «il fatto che quella norma sia stata subito impugnata dalla proprietà dell’immobile dove ha sede Feltrinelli in piazza Repubblica mostra quanto bisogno vi sia di confermare un sistema di tutele di fronte agli attacchi della rendita immobiliare».
Con la mozione Firenze Democratica chiede alla Sindaca e alla Giunta tre interventi:
- Riformulare l’art. 21, comma 4 del POC, recependo i principi indicati dal TAR senza rinunciare alla tutela delle librerie;
- Aprire un confronto con librerie indipendenti, associazioni di categoria e operatori culturali per individuare nuove azioni di sostegno;
- Rafforzare le politiche comunali avviate nel 2018 con incentivi, agevolazioni e iniziative di valorizzazione.
«Le librerie sono luoghi che generano comunità, cultura, partecipazione», concludono. «Firenze Democratica continuerà a battersi perché restino vive, presenti e protette. La città deve scegliere da che parte stare: dalla parte dei presìdi culturali, non della loro scomparsa. E deve farlo con azioni concrete e coraggiose».


