Dalle proprietà di via Guelfa e via Faenza all’housing sociale: secondo l’associazione, l’audizione non avrebbe affrontato i nodi politici del “Sistema Montedomini”
L’audizione della sindaca Sara Funaro in Consiglio comunale sulla vicenda Montedomini non convince Salviamo Firenze X viverci, che definisce «davvero preoccupante» l’intervento della prima cittadina e accusa Palazzo Vecchio di non aver fornito le risposte attese sui nodi della gestione del patrimonio dell’ASP. Nel comunicato diffuso dopo l’audizione, l’associazione contesta innanzitutto quella che considera una difesa pressoché integrale dell’operato dell’amministrazione comunale, sostenendo che Funaro avrebbe mostrato «un distacco emotivo» rispetto alla parte di città che si sente ferita dalla vicenda.
Ma il punto centrale, secondo Salviamo Firenze X viverci, riguarda soprattutto l’origine stessa del caso. L’associazione rivendica infatti di avere sollevato la questione degli immobili di Montedomini destinati agli affitti brevi e di avere coniato la definizione di «Sistema Montedomini», respingendo quindi l’idea che il clamore sia riconducibile a chi si oppone alle limitazioni degli affitti turistici.
Dura anche la critica sulla gestione dell’ASP: secondo l’associazione, durante l’audizione Funaro avrebbe «beatificato» il presidente Maurizio Frittelli e il presidente precedente Luigi Paccosi, mentre il direttore generale Emanuele Pellicanò si è dimesso. Una lettura che, a giudizio di Salviamo Firenze X viverci, non avrebbe affrontato politicamente la vicenda e renderebbe poco credibile l’ipotesi di un reale cambio di passo nella gestione di Montedomini.
Nel mirino finisce poi la questione di Sant’Agnese. L’associazione sostiene che la sindaca abbia parlato della possibilità di un acquisto da parte del Comune o della Città Metropolitana senza, però, considerare – nella sua ricostruzione – il fatto che una parte del patrimonio tra via Guelfa e via Faenza sarebbe stata destinata agli affitti brevi, restringendo così il patrimonio rimasto disponibile.
E ancora più delicato è il capitolo dell’housing sociale: Salviamo Firenze X viverci contesta l’annuncio relativo allo sviluppo di progetti di housing sociale in 29 appartamenti di Montedomini e pone l’accento sul possibile coinvolgimento di Investire SGR, indicata nel comunicato come principale partner per progetti analoghi. L’associazione definisce il soggetto un «fondo speculativo» e richiama la vicenda di Spin Time, introducendo così un ulteriore elemento di forte polemica politica sul modello di gestione del patrimonio pubblico.
Il giudizio finale è netto: «Non bene, non bene». Una bocciatura che si aggiunge alle critiche già emerse in Consiglio comunale e che sposta il confronto su una domanda politica precisa: il cambio di indirizzo annunciato sull’utilizzo del patrimonio di Montedomini sarà accompagnato da una reale assunzione di responsabilità sulle scelte passate? Per Salviamo Firenze X viverci, l’audizione della sindaca non ha sciolto questo nodo. E proprio l’assenza di risposte sulle decisioni già assunte, sui destinatari degli immobili e sulla strategia futura rischia, secondo l’associazione, di lasciare intatto il problema che ha portato il «Sistema Montedomini» al centro del dibattito cittadino.
Foto: Facebook


