Benessere animale, Scavullo: «Dal Comune due pesi e due misure?». E chiede lumi sui controlli

Simone Scavullo

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«Sono rimasto ancora una volta sbalordito dalla rapidità con cui Amministrazione comunale, ASL e Polizia Municipale sono intervenute sulla vicenda delle oltre 130 capre presenti all’Isolotto, dopo alcune segnalazioni». A scriverlo è Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze, in una nota diffusa oggi.

«Sia chiaro: se ci sono irregolarità, è giusto controllare. Sempre», precisa Scavullo. «Ma proprio perché da anni mi batto per la tutela e il benessere degli animali, una domanda mi viene spontanea».

La domanda riguarda i casi di animali utilizzati per l’accattonaggio nel centro di Firenze. «Perché questa stessa rapidità non la vediamo davanti ai tanti casi di animali utilizzati quotidianamente per l’accattonaggio nel centro di Firenze?», chiede il presidente del Comitato.

Secondo Scavullo, «da anni denunciamo situazioni nelle quali cani vengono lasciati per ore sulle strade, esposti al caldo estivo, al freddo, alla pioggia e alle intemperie. Abbiamo segnalato animali in condizioni di evidente disagio, animali zoppicanti e situazioni che meritavano controlli seri e immediati».

«E allora mi chiedo: perché in alcuni casi le istituzioni intervengono immediatamente, mentre in altri sembra prevalere un silenzio che dura da anni?».

Il nodo per Scavullo è l’uniformità nell’applicazione delle regole. «Non voglio due pesi e due misure. Non voglio controlli selettivi. Non voglio che il benessere animale diventi uno strumento di comunicazione o una vetrina politica. Voglio che le regole vengano applicate a tutti».

«Se un allevatore commette un’irregolarità, venga controllato e, se necessario, sanzionato», spiega. «Ma se qualcuno tiene un animale per strada per ore, lo espone alle intemperie o lo utilizza per chiedere denaro, deve essere controllato esattamente allo stesso modo».

«La tutela degli animali non può dipendere da chi li possiede, da dove si trovano o dalla situazione sociale della persona che li accompagna. Gli animali sono animali. E hanno tutti gli stessi diritti a essere tutelati».

Scavullo rivendica la continuità del suo impegno: «Io continuerò a occuparmi di questo tema, come faccio da anni. Perché per me il benessere animale non è una trovata estiva e non è propaganda. È una responsabilità».

E conclude con una richiesta precisa agli enti: «Rivolgo una domanda precisa all’Amministrazione comunale, alla Polizia Municipale e agli organi veterinari: quanti controlli sono stati effettuati, negli ultimi mesi, sugli animali utilizzati per l’accattonaggio nel centro di Firenze? E soprattutto: quanti casi di maltrattamento o detenzione incompatibile con il benessere dell’animale sono stati accertati e quali provvedimenti sono stati adottati?».

«La città merita una risposta. Gli animali ancora di più», conclude Scavullo.