Locchi segnala in Consiglio la situazione di pericolo. Danti annuncia il progetto esecutivo entro l’anno, ma per i lavori bisognerà ancora trovare le risorse
Ieri in Consiglio Comunale, Alberto Locchi (FI) ha segnalato la situazione indecorosa — e soprattutto pericolosa — del sottopasso di viale Strozzi, dove da tempo si stanno disintegrando parti del rivestimento e spuntano supporti metallici che, come ha ricordato il consigliere, in caso di caduta possono fare molto più che provocare una semplice contusione.
Peccato che l’atteso confronto con l’assessore Giorgio non ci sia stato: Giorgio ha lasciato la risposta all’assessore Danti, che ha illustrato il programma: progetto di fattibilità già predisposto, progettazione esecutiva entro l’anno e poi… si cercheranno i soldi. Insomma, il ferro c’è già. Il pericolo pure. Il problema è noto da anni. Manca soltanto il finanziamento.
Nel frattempo, naturalmente, possiamo continuare ad aspettare. Eppure il Comune ha un contratto Global Service da quasi 38 milioni che comprende sottopassi, sorveglianza tecnica, pronto intervento e gestione dei sinistri. E nel bilancio 2026 ci sono oltre 160 milioni complessivi per viabilità e infrastrutture stradali. Nessuno pretende che quei soldi siano automaticamente destinati al sottopasso Strozzi. Ma almeno sarebbe interessante sapere quanto costa davvero sistemarlo, dove si intendono trovare le risorse e, soprattutto, cosa è stato fatto nel frattempo per mettere in sicurezza quei ferri.
Perché qui non stiamo parlando soltanto di decoro. Il Comune conosce il problema da anni. Il progetto arriverà entro dicembre. I soldi, invece, arriveranno quando arriveranno. Nel frattempo, per sicurezza, meglio non cadere. A Firenze anche la manutenzione ordinaria sembra avere bisogno del suo cronoprogramma.

