Si surriscalda ulteriormente la situazione nei musei, dove al caldo si aggiunge lo stremo dei lavoratori, scesi in protesta contro le chiusure scriteriate che hanno palesemente dimostrato una totale assenza di organizzazione e attenzione verso il problema: la decisione è scaturita da un’assemblea degli impiegati di REAR e MUS.E tenutasi ieri mattina ed è stata approvata all’unanimità, fa sapere il Corriere Fiorentino. I sindacati, da parte loro, alzano il tiro e chiedono pause nelle ore più calde anche per i postini. Lo sventramento della città, quello no, non si ferma: tra il Girone e via Mannelli è una bolgia infernale, in cui il ruolo di Dante è affidato a La Nazione Firenze, accompagnata, nel secondo caso, dai Virgilio del Tirreno Firenze, che però confondono via Mannelli e via Mameli. Fiesole, infatti, sembra “fiorentinizzarsi” tra scomparsa di parcheggi e «lavori infiniti», che ufficialmente proseguiranno fino a novembre ma verosimilmente si estenderanno oltre, il tutto, come denunciato dal consigliere Bandelli (Lega), senza alcun confronto con la giunta. A Campo di Marte, dopo Ponte al Pino, nuove inversioni di marcia e stravolgimenti previsti appunto in via Mannelli, ma anche in piazza Alberti e in via De Sanctis con la prospettiva di un’«onda verde» nella già provata via Masaccio: si parte dopo oggi e si dovrebbe finire sabato prossimo, partendo il tutto, aggiunge il Corriere Fiorentino, da Bellariva. Al lavoro anche negozi e supermercati, riprende La Nazione Firenze, non si sa per chi dato che di soldi per la spesa ce ne sono sempre meno; la FILCAMS CGIL torna alla carica con un nuovo sciopero, che non coinvolge solo I Gigli ma «tutti gli esercizi commerciali della Toscana»: Ikea, Barberino Outlet, Ipertosano, The Mall e i supermercati faranno comunque orario ridotto. E come si sono ridotte la democrazia, che permette di scegliere solo tra il pino e l’alloro per la riqualificazione delle ex OGR, cfr. il Corriere Fiorentino, e l’igiene, col ritorno in grande stile delle blatte in San Lorenzo che ora escono dai tombini, camminano sui muri e i residenti se le trovano persino «sul comodino»! Gli effetti della disinfestazione dell’8 luglio, informa La Nazione Firenze, sono già stati annullati dal film dell’orrore che continua sotto l’attenta ed esperta regia funariana. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli


