Completamente sparita, anzi mai stata presente la sindachessa Funaro nel valzer Montedomini, che dal canto suo prosegue imperterrito: oggi, La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze informano che il presidente Frittelli è stato chiamato a riferire dalla maggioranza, mentre Gianassi continua ad agitarsi per «ricucire con la sindaca [sic]»; il primo promette di «recuperare» le case concesse in locazione breve «laddove possibile», ma Fratelli d’Italia, nella persona del senatore Marcheschi, alza il tiro e chiede direttamente il commissariamento dell’ASP da parte della Regione, anche se, visto l’ennesimo scandalo, da commissariare sarebbe direttamente la giunta comunale. Giani, infatti, ha opposto un netto diniego, spingendosi ad asserire che Marcheschi «non conosce la legge» e che la sua richiesta fosse «una provocazione politica». Forse è il caldo che lo ha reso così nervoso, tuttavia è da notare che a Palazzo del Pegaso, oggettivamente, i grattacapi non sono pochi: sono servite la FIMMG e un’ondata di accessi al pronto soccorso per l’eccessivo calore a far tornare il settore sanitario sulla necessità di un piano a livello regionale per l’estate. Giustamente, chi si aspetta che tra luglio e agosto a Firenze il termometro possa toccare i 40 gradi? L’episodio è stato riportato dalle sezioni nostrane di Repubblica e Nazione, tuttavia la prima ha effettuato una panoramica più generale, toccando anche i «servizi speciali per i viaggiatori sulle strade toscane» (punti di stoccaggio per l’acqua, celle frigorifere e più pattuglie, nella fattispecie) e, soprattutto, «mare bollente», prezzi troppo alti e presenze in calo sulle spiagge. Dal secondo rotocalco e dal Corriere Fiorentino ci giunge, inoltre, l’aggiornamento per cui il siluramento del tandem Cursano-Marinoni è stato dato dal suo «fiorentinocentrismo» (la cui essenza non è stata specificata in alcuno dei due resoconti) e che i sostituti, i quali ritengono che l’istituzione non sarebbe «mai stata così forte» (!) verranno nominati col voto del 13 settembre. Curioso e paradossale è anche il titolo che sempre La Nazione Firenze ha dato all’ennesimo episodio di aggressione al Gasometro: «l’ora più buia» in cui una giovane è stata inseguita, in un’iniziale richiesta di elemosina prontamente degenerata, e minacciata di morte mentre lavorava…alle 11:30 di mattina. Viene al contrario punito chi si esprime a mezzo social, sia pure in modi forse un po’ troppo coloriti: sul recente caso del turbinio di querele inviate dal presidente del Q2, Michele Pierguidi, è intervenuta una delle vittime, riuscita a strappare un compenso di “soli” 800€ a fronte dei 10.000 (!) inizialmente richiesti, il tutto per un commento su Facebook a proposito della finale del calcio storico. Un episodio tanto imbarazzante quanto inquietante che più di un dubbio solleva, casomai ce ne fosse il bisogno, sulla genuinità di concetti come “libertà” e “democrazia” in bocca agli esponenti di un partito come il PD e che fa quasi venire il dubbio che oltre alle norme sulla legittima difesa siano da rivedere radicalmente anche quelle sulla diffamazione. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli

