I dati del Viminale elaborati da Censis-Verisure e dal Sole 24 Ore. La Città metropolitana registra 430 furti in abitazione ogni centomila abitanti: Milano 291, Torino 255. Nel capoluogo si sfiorano i 500, quasi il doppio della media nazionale
Quaranta furti in casa al giorno in Toscana, 14.514 in un anno, di cui 4.259 nella sola Città metropolitana di Firenze. Sono i dati 2024 del Ministero dell’Interno, elaborati dall’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa e diffusi in questi giorni anche da Facile.it. Firenze guida la classifica regionale, anche perché è la provincia più popolosa, con quasi un milione di abitanti contro i 416mila di Pisa.
Ma il dato che conta è l’incidenza. Ed è qui che Firenze emerge. Ogni centomila abitanti, la Città metropolitana registra 430 furti in abitazione: è la quinta provincia d’Italia. Milano ne registra 291, Roma 297, Torino 255. La media nazionale è 264.
Firenze sta una volta e mezza sopra Milano e Roma, una volta e sette sopra Torino, e il 63% sopra la media italiana. Bologna si ferma a 387, Genova a 173. Davanti a Firenze, in tutta Italia, ci sono soltanto quattro province: Pisa (544, prima nel Paese), Como (452), Monza-Brianza (449) e Padova (434). Subito dietro, Grosseto è settima con 425 e Verona ottava con 424.
Il dettaglio comunale rende il quadro più duro. Nel solo comune di Firenze i furti in abitazione denunciati nel 2024 sono stati 1.803, pari a un’incidenza di 498 ogni centomila abitanti: quasi il doppio della media nazionale. Il confronto con gli altri grandi capoluoghi è impietoso. Sempre secondo Censis-Verisure, Roma si ferma a 317 furti ogni centomila abitanti, Torino a 236, Milano a 231. Il tasso fiorentino è più che doppio rispetto a quello milanese e a quello torinese. In termini assoluti, con 1.803 episodi, Firenze è il quarto capoluogo italiano per numero di furti in casa — preceduta solo da tre città molto più grandi.
Il fenomeno è regionale prima ancora che fiorentino: tre province toscane figurano nella top ten nazionale per incidenza — Pisa prima, Firenze quinta, Grosseto settima — e la Toscana, con 396 furti ogni centomila abitanti, è la seconda regione d’Italia, dietro alla sola Umbria e davanti a Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.
Il dato oggettivo trova sponda in quello percepito, ma non sempre sul bersaglio giusto. Secondo l’Osservatorio Censis-Verisure il furto in casa è oggi il reato che gli italiani temono di più: lo indica il 59%, contro il 48% dell’anno precedente. L’indagine EMG commissionata da Facile.it su 1.500 intervistati conferma: il 64% teme che l’abitazione venga svaligiata durante l’assenza estiva, e nel Centro Italia la quota sale al 70%. Fra i 18 e i 24 anni arriva al 73,1%.
Per Confcommercio Toscana, nel 2025 quasi un’azienda del terziario su tre del Centro Italia (28,6%) ha registrato un peggioramento dei livelli di sicurezza, con i furti indicati come rischio principale dal 33,2% delle attività — un dato che a Firenze si concentra nelle aree a maggiore pressione turistica.
Fonti: 4° Rapporto dell’Osservatorio Censis-Verisure sulla Sicurezza della Casa (realizzato con il Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno) per i furti in abitazione, le incidenze e le graduatorie provinciali, regionali e dei capoluoghi; Indice della Criminalità 2025 del Sole 24 Ore (dati Viminale) per i reati denunciati e i piazzamenti per singolo reato; Il Tirreno; Facile.it/EMG per il sondaggio; Confcommercio Toscana; Centro Studi Turistici. Le incidenze di Milano, Roma, Bologna e Genova a livello provinciale sono elaborazione de La Firenze che Vorrei su denunce 2024 e popolazione residente Istat: applicato alle province di cui il tasso è già pubblicato, il metodo lo riproduce con uno scarto inferiore a un punto.

