Forze dell’Ordine in stato di agitazione, Valerio (FdI) incalza il Governo: «Risorse e organici adeguati»

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Comparto Sicurezza in stato di agitazione: Valerio (FdI) presenta una mozione storica per tutelare i servitori dello Stato.

 

In un clima di solennità istituzionale  sottolineato dalle note dell’Inno di Mameli, il 30 giugno scorso la città di Campi Bisenzio  ha aperto il Consiglio Comunale rivolgendo il saluto al Luogotenente “Carica Speciale” Giorgio Tocci, comandante della Stazione Carabinieri di Campi Bisenzio collocato nella riserva, esprimendogli il ringraziamento a nome di tutta la comunità. L’evento ha rappresentato non solo un momento di saluto, ma una preziosa occasione per stringersi attorno all’Arma dei Carabinieri e, più in generale, all’intero comparto sicurezza.

È proprio in questo contesto di rispetto e riconoscimento verso chi garantisce quotidianamente la legalità sul nostro territorio che il Capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Valerio, ha annunciato il deposito di una mozione di fondamentale importanza, che punta a portare le istanze di questa particolare categoria di lavoratori in divisa direttamente al tavolo del Governo.

«Ringrazio sentitamente il massimo organismo rappresentativo della nostra città per aver organizzato questo momento istituzionale così toccante», dichiara Roberto Valerio. «Salutare il Luogotenente Carica Speciale Tocci è stato un atto doveroso, ma anche l’occasione per riflettere sul ruolo insostituibile che i nostri militari e agenti svolgono ogni giorno. Condivido pienamente le parole di stima espresse da tutti gli intervenuti, Sindaco in primis, nei confronti del Comandante e dell’intero comparto. Tuttavia, la stima e la riconoscenza devono tradursi in atti concreti e per questo motivo ho deciso di farmi promotore di una mozione che non è solo politica, ma di giustizia sociale».

 

L’eccezionalità del momento: una protesta che entra nella storia

 

Il contesto che ha spinto il capogruppo Valerio all’azione è senza precedenti. Per la prima volta nella storia repubblicana, il 18 luglio prossimo, le diverse sigle del comparto difesa e sicurezza scenderanno in piazza unite a Roma per protestare. La mobilitazione nasce contro l’erosione del potere d’acquisto – con perdite stimate oltre i 300 euro al mese per nucleo familiare – e l’assenza di una previdenza complementare adeguata.

«Non stiamo parlando di una battaglia ideologica, ma di un dato di fatto oggettivo che fotografa una crisi profonda», spiega Valerio. «Il fatto che i militari, grazie alla legge 46 del 2022 che ha aperto la strada alla sindacalizzazione, scendano in piazza uniti nella storia repubblicana è un segnale di allerta che il Governo non può più permettersi di ignorare. Hanno risposto convocando i sindacati d’urgenza, ma le offerte economiche presentate finora si sono rivelate sostanzialmente insufficienti a coprire la perdita del potere d’acquisto».

 

Dalla memoria del COCER al futuro del comparto

 

Roberto Valerio, che ha alle spalle anni di esperienza come delegato COCER, rievoca con emozione il motto Una Sors, una vox (“Un unico destino, una sola voce”). «Quella frase latina ha unito generazioni di forze armate e di polizia, rappresentando la necessità imprescindibile di presentarsi alle istituzioni come un organo coeso. Oggi, pur non svolgendo un ruolo direttivo all’interno dei nuovi sindacati militari, desidero proporre lo stesso spirito di unità. Come capogruppo di Fratelli d’Italia a Campi Bisenzio, mi farò portavoce di un’iniziativa che parte proprio da qui, dalla nostra comunità, per chiedere al Governo di individuare le risorse necessarie».

 

I punti chiave della mozione

 

L’atto consiliare, si focalizza su tre pilastri d’urgenza:

  1. Risorse contrattuali reali: Tutelare il potere d’acquisto contro l’inflazione, introducendo clausole di salvaguardia economica;
  2. Previdenza Dedicata: Istituire fondi strutturali per compensare i limiti imposti dal sistema contributivo puro e dall’obbligo di collocamento a riposo a 60 anni;
  3. Welfare e organici: Un piano straordinario di assunzioni per alleggerire i carichi di lavoro e investire nella tutela psicofisica degli operatori.

«La mia è una mozione che vuole dare voce a chi, per dovere d’ufficio, non può sempre farla sentire con la necessaria forza», conclude Valerio. «Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di farsi interpreti di questo grido presso i Ministeri competenti. La sicurezza è un bene comune, e chi la garantisce merita dignità, protezione previdenziale e una retribuzione che rispecchi l’eccezionalità del servizio prestato. Siamo certi che tutto il Consiglio Comunale, al di là degli schieramenti, saprà riconoscere l’urgenza di questo impegno».